Gioco
Carrarese avanti si illude, poi il pari
Gli azzurri in superiorità numerica dal 38’ del primo dominano per almeno 70’, dopo il gol di Anzalone si sveglia lo Spezia
Derby vero, vibrante, con la Carrarese - in superiorità numerica dal 38’ del primo tempo - che gioca meglio e domina fino al gol del vantaggio al 20’ della ripresa di Anzalone. Poi, d’improvviso, escono il carattere e la forza, sia tecnica che fisica, dei giocatori dello Spezia: quando Serena arrischia il tridente puro, gli azzurri restano al 4-4-2, con Russotto e subentrato a Belcastro e Orlandi molto larghi. Subiscono la pressione, non riescono a ripartire, arriva il gol del pari di Evacuo e addirittura con Marotta i bianchi di casa potrebbero ribaltare il match. Per la Carrarese un finale di sofferenza dopo aver messo paura allo Spezia multimilionario, resta il rammarico di una panchina un po’ corta, con le assenze di Pacciardi e Pasini che sicuramente sarebbero stati preziosi. E domenica mancheranno Gaeta e Cori, squalificati, ma i playoff sono appena a un punto, e quindi va benissimo anche così.
Mister Sottili lascia Russotto e Gaeta in panchina, deve rinunciare allo squalificato Pacciardi, e allora rilancia il 4-4-2, Cori e Merini di punta, sugli esterni Orlandi e Belcastro. Gara molto tattica, Serena piazza Igli Vannucchi largo a sinistra, Piccini fa buona guardia; una spina nel fianco è Madonna, molto bravo. Lo Spezia prova a partire forte, Marotta si libera al tiro al 5’, il tiro esce di poco. I padroni di casa insistono, 10’, Mora scende benissimo a sinistra, Guerra si libera, tocca sul secondo palo, e la sfera sfila di un niente. Ma la Carrarese è viva, presente: 12’, Corrent lancia Cori, solo, Russo in uscita alla disperata salva. La gara ristagna a centrocampo, l’arbitro vede due simulazioni di Cori e Belcastro in area, al 32’ ancora Cori, liberato da un cross di Belcastro, dal limite dell’area impegna Russo. Un minuto dopo, fiondata di Orlandi, a cercare il sette alla destra di Russo, fuori non di molto. Non ci sono pause in questa fase, 35’, ancora Madonna innesca una mischia furibonda, Marotta non riesce a tirare, poi libera Benassi. Al 38’, rosso allo spezzino Bianchi: appena ammonito per un fallaccio su Cori, tocca la palla di mano. Esplode la protesta dello Spezia, al 40’ Merini potrebbe subito colpire, legge bene la punizione di Corrent ma da due passi di testa mette alto. E al 45’ anche Belcastro, su lancio di Piccini, mette fuori da ottima posizione.
In superiorità numerica, la Carrarese parte forte, al 2’ Cori ha la palla buona, il tiro in area è secco ma Russo è ben piazzato. Al 5’ è Marotta a superare Nocchi, ma perde il tempo. Cambia Serena, Antimo Iunco per un opaco Guerra, cambia anche Sottili, al 13’, Russotto per Belcastro, Gaeta per Merini.
Al 20’, un’occasione clamorosa per lo Spezia, mischia dopo una punizione da destra, da un metro tira Gentili, Benassi sulla linea respinge. Gol mangiato, gol subìto: al 22’, Gaeta conquista una punizione d’oro sulla trequarti sinistra d’attacco, Corrent per la testa di Anzalone, imprendibile, sotto la curva dello Spezia. 0-1. Esultano i trecento tifosi azzurri. Serena inserisce anche Evacuo, tridente puro, in un 4-2-3 sbilanciato. Lo Spezia ci mette il cuore, al 29’ Evacuo fa un movimento da centravanti vero, si gira e tira in un fazzoletto, Nocchi si distende alla sua destra, respinge, salva Piccini.
La Carrarese nonostante la superiorità non riesce a salire, Cori ha un buon pallone ma calcia alto, e su uno spunto di Marotta ecco il pari: sulla sinistra Marotta si libera e tira, respinge Nocchi, il più lesto è Evacuo, che da pochi passi non sbaglia. 1-1, il risultato non cambia più.
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