Il Tirreno

Livorno

Da Prato scuote il D. Bosco «Adesso serve la svolta»

di Andrea Masini
Da Prato scuote il D. Bosco «Adesso serve la svolta»

Domani (ore 18 al Palamacchia) debutta il nuovo coach contro Montecatini «In 50 anni la società non aveva mai cambiato, spero giovi al morale dei ragazzi»

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LIVORNO. Non è mai troppo tardi per rialzare la testa. La forza di reagire ci deve essere sempre e comunque, anche nei momenti di maggiore difficoltà. Lo sa bene Andrea Da Prato, che da lunedì sera ha raccolto il testimone di Riccardo Tedeschi alla guida del Don Bosco nel torneo di Divisione Nazionale B.

Esce di scena a testa alta Riccardo Tedeschi, che comunque ha svolto un buon lavoro a avrà presto una nuova chance. Parte con entusiasmo invece Da Prato: «Si è trattato di una decisione delicata e sofferta - ha voluto rimarcare l'ex capo allenatore di Empoli e Omegna - in 50 anni di storia la società non aveva mai adottato cambi repentini, soprattutto a poche giornate dal termine della regular season. Allo stesso tempo, però, mi auguro che tale scelta giovi al morale della squadra in vista di un rush finale che dovrà vederci assolutamente protagonisti».

Sedici punti in palio e una gran voglia di far bene, già dal prossimo impegno casalingo contro il Montecatini S. C. 1949 di Gabriele Niccolai (fratello d'arte del più famoso Andrea): «Durante la settimana ho cercato di trasmettere ai ragazzi fiducia; risalire la china è tutt'ora possibile e rimango dell'idea che il sapore del successo è l'unica medicina adatta ai periodi di crisi. Se abbiamo lavorato studiando le caratteristiche dell'avversario? No, niente riunioni video, ma tanto sudore versato sul parquet. Poi molto dipenderà anche dal carico emotivo e appunto dalla sete di vittoria. Solo così Montecatini lascerà le penne al PalaMacchia».

Per quanto riguarda l'infermeria, le condizioni di Bianchini verranno valutate domenica mattina, anche se la sensazione è che Da Prato sarà costretto a pescare dal serbatoio Under 19: «Purtroppo Gabriele si è procurato una noiosa distorsione alla caviglia e né ieri, né oggi ha preso parte all'allenamento. Per il resto non c'è nessun problema, anzi: toccando ferro, con il passare delle ore, il desiderio di rivalsa sta contagiando tutti».

L'appuntamento, dunque, è fissato per domani alla 18 davanti al pubblico amico del PalaMacchia: il calore e la passione dei fedelissimi tifosi che da inizio stagione popolano i gradoni di via Allende, infatti, dovrà recitare un ruolo fondamentale, al pari dei numerosi fattori tecnico-tattici che settimanalmente scrivono la storia del campionato. È un risultato troppo importante per non fare centro

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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