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LIVORNO. Ancora alla ribalta i giovani mezzofondisti dell’Atletica Livorno impegnati su due diversi fronti, una concomitanza che molto probabilmente ha privato i ragazzi di Saverio Marconi di una...

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LIVORNO. Ancora alla ribalta i giovani mezzofondisti dell’Atletica Livorno impegnati su due diversi fronti, una concomitanza che molto probabilmente ha privato i ragazzi di Saverio Marconi di una gioia ancora più grande. Si era iniziato con il debutto di Joao Bussotti Neves Jr nella nazionale giovanile impegnata nel Triangolare under 20 indoor Francia-Italia-Germania di Val de Reuil (Francia), il quale alla vigilia è stato protagonista di un episodio curioso: per paura di perdere l’aereo ha preferito dormire nella sala d’attesa dell’Amerigo Vespucci. Per come sono poi andate le cose questo pernottamento non ha inficiato più di tanto le condizioni di Joao schieratosi al via dei 1500 con la giusta determinazione; sono i transalpini a fare gara nella parte iniziale trainandosi dietro l’altro azzurro Emilio Perco, molto attivo fino a metà gara quando cede di schianto. A quel punto si propone il nostro atleta di origini mozambicane che con uno splendido finale va a insidiare il tedesco Julius Lawik che vince in 3.55.08 contro un 3.55.39 con il quale è accreditato il biancoverde, il quale a sua volta beffa i due francesi.

Il giorno dopo a Correggio i campionati italiani di società di corsa campestre sul tracciato del Parco della Memoria. In primo piano la gara juniores dove al via c’erano i fratelli Dini; ne è scaturito un altro bellissimo confronto fra Yassine Rachik (Cento Torri Pavia), campione junior, reduce anche dal titolo di mezza maratona conquistato alla Roma-Ostia e Lorenzo Dini. L'italo-marocchino prova a prendere l'iniziativa, ma il gemello è subito dietro, lo tiene, anche se continua a voltarsi alla ricerca di Samuele. I due danno quindi vita a una lotta spettacolare sulla testa alla corsa con uno a spalla a spalla e con continui strappi. Nel tratto finale, però, Rachik riesce ancora a cambiare marcia e stacca Lorenzo. Il responso all'arrivo è rispettivamente di 25:05 a 25:10. Il terzo, l'abruzzese Daniele D'Onofrio, finisce lontano 25:46. Nel frattempo il fratello Samuele aveva subito le conseguenze di un tracciato con una curva secca subito dopo la partenza, dove volano gomitate e spintoni: resta attardato e transita al primo giro in 70.a posizione, per poi rendersi protagonista nei tre giri successivi di una rimonta incredibile, tanto da arrivare nono assoluto in 26.22.

Si tirano i conti, nella classifica a punti per l’assegnazione del titolo italiano a squadre l’Atletica Livorno è nona, ma senza questo incidente e soprattutto con Joao, nonostante l’impegno profuso da Fulceri (93° 29.47) e Cicero (131° in 32.26), l’affermazione piena sarebbe stata a portata di mano, sono quelle occasioni che capitano una volta ogni tanto. Nel corto femminile l'Atletica Livorno schierava Irene Antola, anche in quest’occasione l’atleta massese non ha sentito storie, è partita con il suo tipico piglio e a lungo è rimasta in scia alla Weissteiner, cedendo nel finale per piazzarsi 11°(14.11); a seguire Sonia Ruffini (42° 15.15), Federica Guerrazzi (108° 16.43) e Maria Chiara Lopardo (162° 17.51) che hanno contribuito al 14° posto di squadra. (l.d.b.)

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