Gioco
Spinelli incontra i tifosi «Sono pronto a restare»
Blitz in città per parlare con sette rappresentanti del Centro di Coordinamento «Io posso ancora metterci 2-3 milioni a stagione, la serie B ve la garantisco»
LIVORNO. «Il presidente sta arrivando a Livorno, se volete incontrarlo è disponibile». La telefonata è partita a metà mattinata dalla sede di via Indipendenza a uno dei tifosi del Centro di Coordinamento. Rapido giro di chiamate e all’ora di pranzo eccoli tutti riuniti in una stanza al ristorante La Barcarola: 7 tifosi in rappresentanza del Centro di Coordinamento, il presidente Spinelli, i suoi dirigenti Gardini, Signorelli e Perotti, e anche Armando Madonna col suo staff.
Chiediamo garanzie. Bisogna fare una premessa. Il Centro di coordinamento in questo momento rappresenta la parte più “soft” dei tifosi: in sostanza la linea del Cento è che ci sono sì delle perplessità su come Spinelli sta portando avanti la gestione in questi ultimi anni, ma difficilmente si può trovare di meglio. È chiaro che la posizione della curva nord, per intenderci, è meno disposta al dialogo e più intransigente sul fatto che Spinelli debba cedere.
Incontro molto cordiale, dai toni pacati, col sorriso sulle labbra. I tifosi comunque sono subito andati al sodo con un concetto chiaro: «Presidente, noi non vogliamo assolutamente mandarla via anche perché ha fatto tanto per noi, però vorremmo sapere cosa ha intenzione di fare davvero del Livorno Calcio». La risposta è stata questa: «Io il Livorno non lo faccio morire, finchè ci sono io la continuità di gestione è garantita. Però posso mettere nella società 2-3 milioni, non di più. Abbiamo vissuto delle grandi stagioni in A, ma la dimensione del Livorno è la serie B e sono convinto che la categoria sarà sempre mantenuta anche contendendo i costi. Se anche a giugno non si presenta nessuno di affidabile, io vado avanti. Puntando sui giovani e allestendo comunque una squadra competitiva. Purtroppo le entrate sono basse, anche i diritti tv sono stati svenduti».
Le tre offerte. Naturalmente sono stati chiesti chiarimenti sugli incontri e le offerte ricevute dalle tre cordate. E Spinelli ha allargato le braccia: «Questi vengono, propongono e scappano. Qualcuno di loro non aveva neanche i 4 milioni per la gestione, più i soldi che servivano per le fidejussioni. Così poi, se non pagavano, finiva che ci rimettevo io».
Programma triennale. Qualcuno ha provato a ricordare a Spinelli la promessa del progetto triennale per tornare in A. Il presidente ha chiarito: «Fosse per me tornerei in A anche subito, ma non è che investendo un fiume di soldi sei sicuro di salire su. Credo che il Livorno debba puntare a mantenere la serie B, poi magari salta fuori la stagione super come quella del Pescara, che ha speso poco e puntato sui giovani, e allora si torna a sognare la serie A per poi magari rimanerci».
La contestazione. Resta il fatto che a Livorno non si respira un bel clima. Troppe spaccature tra i tifosi ed è chiaro che la questione-Spinelli è una delle prime discriminanti. «Se gli ultrà mi contestano, io posso anche capirli. I risultati non ci stanno dando ragione ed è chiaro che con qualcuno devono rifarsela. Se trovo un acquirente che possa garantire un futuro al Livorno, io cedo subito la società. Finchè non arriva, vado avanti. Capisco il malumore della gente ma io sono il primo a stare male quando il Livorno perde, ormai sono 13 anni che guido questa società».
Tifosi e salvezza. E il giudizio dei tifosi del Centro di Coordinamento? Una moderata soddisfazione. «La sensazione è che il presidente abbia già ritrovato un pizzico di voglia di andare avanti. Adesso il nostro unico pensiero deve essere però la salvezza, al resto penseremo a giugno».
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