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Livorno

Il ritorno al futuro di Ciricosta e PLS «Subito la salvezza»

di Daniele Marzi
Il ritorno al futuro di Ciricosta e PLS «Subito la salvezza»

L’addio a David Balleri regala la seconda vita al tecnico «Ce la faremo, questo è un gruppo che ha qualità morali»

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LIVORNO. Ritorna in pista con tanto entusiasmo, nella società che lo ha consacrato come allenatore e con la quale si è tolto diverse soddisfazioni. Franco Ciricosta torna a sedersi sulla panchina della Pro Livorno Sorgenti, in un momento molto difficile, culminato con l’esonero di David Balleri, arrivato dopo la sconfitta per 3-1 di domenica scorsa sul campo della Massese. Dopo il campionato entusiasmante dell’anno scorso assieme a Paolo Tognarelli, Ciricosta è chiamato al capezzale di una squadra che, dal sogno playoff, si è ritrovata alla dura realtà: 28 punti, frutto di sette vittorie, sette pareggi ed undici sconfitte, vogliono attualmente dire zona playout. Niente di irreparabile, per carità, soprattutto perché mancano ancora sette giornate alla fine, ma una scossa era necessaria.

«Sono contentissimo di tornare in panchina - afferma Ciricosta - questa è una squadra ed una società a cui tengo moltissimo e non vedo l’ora di iniziare a lavorare». Il mister però è ben consapevole che il momento non è dei più facili: «La situazione è complicata - prosegue - è inutile nascondersi. Ma sono convintissimo che questa squadra abbia le potenzialità per uscire da questa situazione alla grande. Non dobbiamo lasciarci prendere dallo sconforto o dall’eccessiva frenesia: dovremo lavorare con serenità e ritrovare un po’ di entusiasmo».

Dopo quasi un campionato passato con un occhio alla zona playoff, adesso la Pro Livorno Sorgenti deve concentrarsi sul nuovo obiettivo della salvezza: «Dobbiamo assolutamente salvarci - continua Ciricosta - l’Eccellenza è una categoria troppo importante per questa società e dovremo fare di tutto per mantenerla». Ciricosta, per adesso, si è accordato con la società fino al termine della stagione. Lui, pur non avendo visto giocare spesso la Pro Livorno, conosce molto bene la squadra, che non ha cambiato molto rispetto alla scorsa stagione: «Penso che a questi ragazzi sia mancata anche un pizzico di fortuna - prosegue - non dimentichiamoci che David Balleri ha dovuto fare i conti con diversi infortuni importanti (Niccolai e Filippi in primis ndr) che hanno condizionato alcune scelte.

Poi, quando una squadra costruita per vincere si ritrova a disputare una stagione sotto tono i motivi possono essere tanti. Non credo però che sia questione di uomini o di gioco; secondo me il problema più grosso è di natura psicologica. Già stasera (ieri ndr) parlerò con i ragazzi per farmi un’idea più precisa della situazione».

Nelle prossime sette giornate si decide quindi il destino di una società che per la prima volta si trova a dover lottare per la salvezza: «Dovremo giocare come se fossero sette finali - conclude il nuovo allenatore - credo fortemente in questo gruppo, non solo per le qualità tecniche, ma anche per quelle morali. Sono convinto che ce la faremo». Ed il calendario potrebbe dare una mano, visto che la Pro Livorno giocherà ben tre scontri diretti (si comincia domenica con l’Urbino Taccola) tra le mura del “Magnozzi”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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