Gioco
L’occhio di falco o il pallone col chip?
L’Uefa ha deciso: restano in gara solo due tecnologie contro i gol fantasma
L’ Occhio di falcò e il pallone col microchip: eccole le ultime due carte rimaste nel mazzo della Fifa per scacciare il gol fantasma, specie dopo le polemiche di Milan-Juventus. Ultima gaffe firmata dalle giacchette nere che hanno condizionato tante partite importanti, al punto che il governo del calcio internazionale è impegnato a trovare una soluzione per eliminare queste sviste. E così, l’International Board della Fifa , riunito a Londra, ha deciso di puntare su due tecnologie: quella Made in England chiamata Hawk-Eye (Occhio di falcò, usato già abbondantemente nel tennis ) basato sull’uso di telecamere, e quella ideata dalla tedesca GoalRef che utilizza un pallone con microchip e sfrutta i campi magnetici. Due rimedi per eliminare la piaga del gol fantasma ammessi ai test finali Fifa, in base ai quali sarà presa una decisione definitiva sull’eventuale adozione o meno, il 2 luglio a Kiev. «Questo è un importante passo avanti per noi, ma è importante condurre i test - ha detto il segretario generale della Football Association, Alex Horne - il sistema che si sceglierà dovrà essere preciso, altrimenti non avrebbe senso». Altri sei sistemi al vaglio della Fifa sono stati invece scartati dopo una serie di esperimenti condotti in Svizzera. Tra questi anche quello Made in Italy denominato ’Gol line technology’ e sperimentato allo stadio Friuli dall’Udinese con il Cnr di Bari. I delegati Fifa erano arrivati a Udine ai primi di novembre e la prima impressione sull’esperimento sembrava positiva, ma ieri è arrivata la doccia fredda.
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