Gioco
Fiorentina, che paura Col Cesena stenta si riprende e sorride
Però la squadra viola perde ancora per infortunio Jovetic per problemi al ginocchio: dovrà saltare almeno 2 gare
FIRENZE
Servivano i tre punti e la Fiorentina li ha conquistati in questa delicatissima sfida-salvezza contro il Cesena. L'autogol di Moras a metà ripresa e il successivo 2-0 suggellato dal giovane Nastasic (rasoiata di destrosu sponda di Natali: per il giovane difensore serbo primo gol assoluto in carriera) se da una parte hanno permesso alla squadra viola - che oltretutto ha perso per infortunio Jovetic dopo appena 20' - di rifiatare dopo tre ko di fila e una classifica che iniziava a farsi preoccupante, dall'altra non ha placato la delusione dei tifosi che continua ad essere forte e marcata per una stagione di grande infinita sofferenza. Si spiegano così i cori che subito dopo il 2-0 sono partiti da un gruppo nutrito della curva Fiesole contro i Della Valle, fra l'altro destinatari di uno striscione esposto a inizio ripresa sempre nel cuore della Fiesole con su scritto «Scusate se mi permetto, ma in marchigiano cosa vuol dire progetto?».
Si spiegano così gli sloga-sfottò nei riguardi della squadra: «Resteremo in A». O i fischi che nel finale del primo tempo, con la partita ancorata sullo 0-0, brutta e senza gioco e cuore da ambo le parti, sono piovuti su Gamberini e compagni da parte dei settori maratona e tribuna-
Insomma, lo scollamento continua tra la Fiorentina e il suo popolo. Intanto però Rossi si tiene stretti questi tre punti: «Stavolta contava solo questo, contava solo vincere anche se esteticamente possiamo e dobbiamo fare meglio».
Per fortuna ci ha pensato Montolivo a caricarsi la squadra sulle spalle, come ai vecchi tempi. E' stato allora che tutti, a partire da Andrea Della Valle visto soffrire e arrabbiarsi quanto mai in tribuna nel primo tempo salvo lasciare il suo posto per seguire come al solito la ripresa dentro lo stadio lasciandolo a pochi minuti dalla fine, hanno tirato un sospiro di sollievo: ha detto l'ex capitano viola. Della Valle ha scelto di consegnare ilproprio pensiero al team manager Guerini: «Grazie ai tifosi che hanno riempito lo stadio come ai vecchi tempi grazie nonsotante la situazione delicata e la squadra non giochi granchè bene. Per i processi ci sarà tempo, ora pensiamo a salvarci».
La pensa così anche Rossi che durante il match ha cambiato modulo tre volte prima per l'uscita forzata di Jovetic che ha riportato una distrazione ai flessori della gamba destra e oggi si sottoporrà a esami (salterà di sicuro la trasferta di mercoledì di Parma e quella successiva di Catania, su punta a recuperalro per la sfida con la Juve), che è stato sostituito dal discusso Cerci beccato dal pubblico per aver ritardato il suo ingresso in campo («Aveva da sistemarsi calzettoni, parastinchi e scarpe, cose da bimbi» ha ironizzato Rossi), poi nella ripresa il tecnico ha inserito Vargas al posto di Salifu e la squadra ha in qualche modo beneficiato al cospetto di un Cesena schierato con un cauto 4-4-1-1, senza l'ex Mutu rimasto a casa. «Nessun provvedimento punitivo, Adrian è tornato giovedì sera dalla nazionale, non può reggere quattro gare di seguito, così è rimasto ad allenarsi per prepararsi per le prossime sfide. Se mi arrendo? No, ma è dura» ha ammesso Beretta. I tifosi del Cesena sono delusi e arrabbiati e a fine gara hanno fatto partire il coro «Andate a lavorare».
La gara, è stata brutta, contrassegnata dalla paura che attanagliava le due squadre, cariche di problemi come si vede dalla classifica. La Fiorentina ha stentato a farsi spaizo tra le maglie di un Cesena chiuso a riccio (1 solo punto nelle ultime sette gare), solo qualche episodio avrebbe potuto cambiare il corso della gara. Ed è quanto accaduto. Ora testa alla trasferta di Parma per cui Rossi conta di recuperare almeno Behrami.
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