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Livorno

Carrarese a fatica ma torna a sorridere

La legge del “Dei Marmi”: un gol di prepotenza di Pacciardi regala il quarto successo di fila interno del 2012

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CARRARA

Un gol di prepotenza e rabbia di Pacciardi alla mezz’ora della ripresa, con il Bassano già in dieci da un quarto d’ora, consente alla Carrarese di tornare al successo dopo le due sconfitte esterne di fila in quattro giorni: su corner di Corrent, il forte centrocampista azzurro irrompe di forza a centroarea, travolge tutto e tutti, e sfoga la delusione per dover saltare la partitissima di domenica prossima; diffidato, Pacciardi è stato infatti ammonito in modo punitivo da un arbitro decisamente poco brillante.

Ai punti, la Carrarese merita sicuramente la vittoria, ma ha sofferto molto, anzi troppo contro un Bassano terzultimo in classifica, privo del suo uomo guida (Basso), e sbilanciato in attacco. Gli azzurri, generosi ma un po’ giù di tono fisico anche per le fatiche di due trasferte ravvicinate lunghe come Andria e Frosinone, hanno avuto le chance buone per spezzare l’equilibrio anche nel primo tempo, ma hanno pagato la giornata così così di Merini, stranamente impreciso sotto porta; altrettanto impreciso, quando è entrato, Belcastro, che ha avuto le opportunità sia di segnare che di mettere al sicuro il match.

L’importante però era vincere: quattro successi in casa, quattro sconfitte fuori, i playoff ancora a un punto. Ma è ovvio che questa sarà solo e soltanto la settimana del derby.

Fuori Vannucci per squalifica, Pasini e Russotto per problemi fisici, mister Sottili ridisegna la squadra e propone un 4-3-1-2 speculare al modulo dei veneti del Bassano.

Pronti via, fallo di mano di Bregliano al limite dell’area; punizione, mischia, la palla sfila in corner.

Gli ospiti provano a partire forte e lasciano spazi invitanti, al 4’ Merini segna sotto misura ma era in fuorigioco; i veneti ci provano da lontano con Giacobbe al 6’, para Nocchi. All’11’ un’occasione solare per gli azzurri: Merini è bravissimo ad anticipare Grillo di testa, la porta è sguarnita, l’attaccante avrebbe il tempo per fermarsi e segnare, ma forse pensa di avere un difensore vicino, prova a tirare subito ma ne esce una conclusione debole. La partita è aperta, equilibrata, al 23’ Corrent per Pacciardi, fuori. Al 28’ un’altra occasione d’oro, Merini legge benissimo il passaggio, attacca lo spazio, si trova libero decentrato a sinistra, incrocia da buona posizione fuori. Il Bassano non molla, la Carrarese trova pochi spazi, al 44’ ci sarebbe un fallo da rigore su Cori, per l’arbitro tutto regolare.

Nella ripresa la Carrarese stringe i tempi, all’8’ Gaeta in semirovesciata libera Merini, anticipato di un soffio. Non ci sono pause, 17’, Nocchi è piazzato e sbroglia su Gasprello. Un minuto prima, al 16’, Giacobbe già ammonito fa un fallaccio su Corrent, secondo giallo, Bassano in dieci. La squadra di Jaconi si chiude abbastanza bene, decisivi gli ingressi di Belcastro e Orlandi per allargare il gioco. Splendida l’azione al 29’, che da destra porta Belcastro al tiro a colpo sicuro, Grillo rimedia in corner. Dall’angolo, la rete decisiva di Pacciardi, liberatoria. Il Bassano si getta generosamente in avanti, a cercare le spondel marcantonio Galabinov e le mischie, i brividi non mancano. Sottili tenta anche la carta dello sfortunato Giovinco, che al primo contrasto si infortuna e ristabilisce la partità numerica. In contropiede Orlandi, strepitoso, sfiora il gol sicurezza di un soffio, Belcastro da tre metri tenta un improbabile destro a uscire anziché la botta. L’intero stadio in apnea segue la parabola del tiro di Correa, al 94’: la palla sfila, è davvero finita.

Massimo Braglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web