Gioco
Bertone, cent’anni vissuti sempre “fuoriserie”
Al salone di Ginevra l’anteprima della “Nuccio”, ecco come sarà il design che torna al futuro
Si dice spesso che anche le automobili hanno un’anima, qualcuna almeno, e la Nuccio esposta a Ginevra per festeggiare i 100 anni della carrozzeria Bertone sicuramente ce l’ha. Nel ricordare un secolo di automobili “fuoriserie” questo prototipo si porta dentro lo spirito di un amore assoluto per l’auto speciale, estrema e innovativa, con il coraggio che ha sempre distinto l’attività di Nuccio Bertone, come designer e come imprenditore.
Non sono bastate due generazioni di Bertone, il padre Giovanni che fondò l’azienda nel 1912 e Nuccio mancato esattamente cinque anni fa, per esaurire la carica di creatività applicata prima alle carrozze e poi alle automobili di cui ha accompagnato l’evoluzione stilistica con vere e proprie pietre miliari del design. Dalla Giulietta Sprint alla Miura, dalla Stratos alla X1-9, la Bertone ha sempre rappresentato la carrozzeria italiana in alternativa a Pininfarina assieme al quale ha formato il dream team a cui su deve l’immagine vincente del design automobilistico italiano.
La carrozzeria Bertone può vantare anche un altro merito, quello di aver scoperto e in qualche modo “allevato” stilisti celebri come Franco Scaglione (che aveva disegnato la Giulietta Sprint), Marcello Gandini (Lamborghini Miura e Countach) e poi accompagnato l’avvio di carriera di Giorgetto Giugiaro (Alfa 2000 Coupé Sprint e Alfetta Gtv).
Con la Nuccio presentata a Ginevra l’attuale Carrozzeria Bertone tenta la missione impossibile di sintetizzare una storia lunga un secolo in una vettura simbolo di quello che reso celebre il marchio torinese, e lo fa prendendo spunto dalle realizzazioni più spettacolari del passato interpretate in chiave moderna. È nata così una supersportiva a motore centrale dalle linee tese e dalla architettura inusuale, che richiama il celeberrimo prototipo Stratos Zero del 1970, con il parabrezza allineato al frontale a cuneo e l’abitacolo alto poco più di un metro e 20. Secondo le tradizioni del marchio non si tratta di una semplice proposta di design ma del progetto di una vettura vera, realizzata partendo da telaio e meccanica esistenti. Nel caso della Nuccio la base è quella della Ferrari 430, con telaio in alluminio e il potente V8 da 483 cavalli.
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