Arriva la 500, formato crossover
Debutta il modello “Large” a metà strada tra wagon e monovolume. In vendita da ottobre
Ginevra è territorio neutrale, per questo ogni marchio automobilistico porta sempre il meglio che ha in serbo per il mercato. E forse è anche per questo che da oltre cent’anni il salone dell'auto svizzero è un punto di riferimento.
Non sfugge a questa logica la Fiat, che sulle rive del lago Lemano propone quello che più di un modello è un tuffo nella sua storia, la 500 L. Ovvero la versione allungata, a metà strada tra wagon e monovolume (che si potrebbe dunque azzardare a chiamare crossover), dell’auto più amata del Lingotto negli ultimi sessant’anni.
Nel frattempo, tuttavia, gli scenari sono cambiati e l’unica affinità rimane la tradizione tutta torinese nell’immaginare e realizzare multispazio dal dna diverso e per certi versi innovativo rispetto agli altri. E il nome, seppur con dei distinguo: la L non sta più per “lusso”, bensì per “large”.
E in effetti le misure lo confermano, visto che la nuova nata raggiunge i 4,14 metri di lunghezza e offre un’abitabilità da non sottovalutare col suo bagagliaio da quasi 400 litri di capienza.
Del passato, tuttavia, mantiene qualche tratto somatico ben evidente: il riferimento è per quel muso così evocativo, che gli amanti della 500 non potranno certamente non amare.
Per il resto la nuova multiuso italiana può contare sin dal debutto, previsto in autunno, su un parco motori di livello: i due Twinair a benzina 1.4 e 900 cc, più il 1.3 Multijet a gasolio, ovvero lo stato dell’arte di casa Fiat per quel che riguarda consumi ed emissioni.
E se non bastasse c’è anche l’eco:Drive, quella sorta di “personal trainer” digitale messo a punto dalla Fiat, che esamina lo stile di guida e dà consigli su come risparmiare al volante. Il tutto online, naturalmente. Perché la tecnologia sta entrando in maniera sempre più massiccia dentro l’abitacolo. E non solo di supercar ma anche quello di familiari e citycar molto più accessibili.
Questa 500 L, tanto per fare un esempio, avrà anche uno schermo touchscreen da cinque pollici, da cui gestire tutte le funzioni principali, compreso l’infotainment e l’accesso al web e ai social network. Con in più la nuova app my:Car, in grado di diagnosticare, registrare e certificare i vari step di manutenzione del veicolo.
L’auto destinata a presidiare da sola il segmento delle monovolume di segmento B e C, dopo che l’azienda torinese ha stabilito il pensionamento di Musa e Idea, tuttavia non nascerà in Italia.
Inizialmente destinata allo stabilimento di Mirafiori, la 500 L è poi stata dirottata nell’ex-Jugoslavia: più precisamente nell’impianto di Kragujevac, situato nella Shumadja centrale.
Ovvero nel cuore industriale della Serbia, dove la Fiat è presente fin dagli anni ’50. Quest’anno se ne produrranno tra le 30 e le 50 mila, ma nel 2013 potrebbero essere anche 250 mila. Sempre che il nuovo modello della Fiat incontri davvero le fortune del mercato.
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