Gioco
Pro Livorno Sorgenti, è impossibile?
A Massa una trasferta sulla carta proibitiva però bisogna invertire la rotta
LIVORNO
Seconda sfida in pochi giorni per dimenticare il passo falso di mercoledì contro il Pietrasanta e tornare a fare risultato. E’ la mission della Pro Livorno Sorgenti, che alle 15 sarà sul campo della Massese, match proibitivo sulla carta, ma la classifica chiede riscatto perché adesso i biancoamaranto sono in zona playout.Il momento non è brillante, si è spenta la luce dentro una squadra che un anno fa giocava a memoria e sognava il salto di categoria, mentre adesso c’è una dura realtà in cui mettere la faccia e aver voglia e grinta per sporcarsi le mani e togliersi dal pantano. Non è una situazione da allarme rosso, perché il peggio è ancora evitabile, ma mister Balleri ha il difficile compito di dotare delle armi per lottare per salvarsi una squadra nata con ben altri obiettivi, e sotto proclami di alta classifica che, col senno di poi, si sono rivelati errati e devianti. Neanche la campagna acquisti di dicembre è servita per invertire la rotta: D’Ambrosio ha giocato finora scampoli di partite, Vannucci non è incisivo come l’anno scorso e Urbani non ha portato il salto di qualità in un centrocampo piuttosto sofferente. Tuttavia, non è su di loro che bisogna riversare le responsabilità di questo periodo negativo, perché probabilmente non sono stati finora messi nelle condizioni di esprimersi al meglio. A Massa si va per rilanciarsi, voltare pagina e ricordarsi che, un anno fa, si riuscì nell’impresa di espugnare il fortino bianconero. I tempi sono cambiati, ma l’avversario di turno dei livornesi viene dal primo ko della gestione Tazzioli e allora questo può fornire alla Pro Livorno Sorgenti uno stimoli in più per tentare il colpaccio.
(da. se.)
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