Il primo comandamento «Ora basta prendere gol»
Madonna rivela: «Nelle ultime due settimane ho dedicato il 70% del lavoro alla fase difensiva, questa di Empoli è una tappa fondamentale verso la salvezza»
LIVORNO
Derby toscano che alza la temperatura perché è uno scontro diretto in chiave salvezza e in più comincia un mese in cui i punti si fanno sempre più pesanti. Al Castellani di Empoli non sarà un test come gli altri per il Livorno di Madonna, che ha avuto due settimane per preparare la squadra, e sa che non è lecito sbagliare. «Il primo obiettivo è non subire gol – dice il tecnico amaranto alla vigilia del match – e poi dobbiamo mantenere l’Empoli alle nostre spalle in classifica».
C’è una sfida nella sfida che riguarda Tavano e il suo agrodolce passato in amaranto, ma il romanticismo non può appartenere al Livorno del presente, costretto a badare al sodo in questa trasferta corta, ma lungimirante per la classifica. «D’ora in poi – afferma Madonna – tutte le gare saranno determinanti. Per questo abbiamo lavorato in queste due settimane, inserendo dei carichi di lavoro che ci serviranno per il rush finale del campionato. Ma è molto meglio focalizzarsi su un avversario alla volta: contro l’Empoli voglio che il Livorno torni a giocare in un certo modo e riscatti la prestazione negativa espressa contro il Bari».
Allora il tecnico lombardo non esitò a prendersi le responsabilità del ko, compresa la scelta di tenere la linea del centrocampo troppo distante da una difesa inedita, con la coppia Bernardini – Sini che, presumibilmente, sarà riproposta oggi al Castellani. Come comportarsi per non cadere in nuovi errori? «Le scelte fatte contro il Bari non hanno pagato – replica il mister -, ma a volte si può far bene anche sbagliando. Per affrontare l’Empoli abbiamo preparato le mosse giuste e io ho in mente un centrocampo a 4, con possibili varianti a gara in corso».
Che tipo di avversario è l’Empoli, allorché di nuovo in mano ad Aglietti? «È una squadra difficile da decifrare, proprio perché viene da vari cambi di panchina, che hanno provato a mutare il volto. È chiaro che si tratta di un avversario che, come noi, ha qualche difficoltà, ma a Padova ha fatto bene e questo ci deve mettere in guardia. Se poi si guardano i nomi della rosa, l’Empoli è un’ottima formazione».
Se invece si guardano i nomi di questo Livorno si ribadisce un’emergenza difensiva che, oltre a Pieri, costringe a rinunciare ancora a Knezevic. Quali sono le condizioni del muro di Fiume? Il rientro sembrava sicuro e invece slitta ancora. «Dario sta meglio, in questi giorni si è allenato con noi, ma non è arruolabile per la gara di Empoli. Credo che tornerà a disposizione dalla prossima gara e il suo sarà un recupero importante per superare un’emergenza che in difesa dura da tempo».
È il reparto più osservato del Livorno, che subisce gol da 19 turni consecutivi. Sarà l’ora di finirla? «Non prendere gol è diventata per noi un’esigenza – sostiene Madonna -, per questo abbiamo dedicato il 70% del nostro lavoro in queste due settimane proprio alla fase difensiva. E’ il reparto che sta pagando di più, ma d’altronde le assenze di Knezevic e Pieri si fanno sentire. Bisogna tenere duro, restare uniti e poi affidarci ai nostri attaccanti, che sanno segnare tanto».
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