Gioco
Don Bosco, sveglia Tedeschi: «I playout si possono evitare»
Il ko contro Varese figlio di una giornata buia e senza tiro «Ma quando andiamo sotto bisogna imparare a reagire»
LIVORNO
All’andata a Varese aveva perso di 12, e non c’era ancora Francesco Modica. Il Don Bosco confidava di poter battere i prealpini nel ritorno e al limite anche di ribaltare la differenza canestri. Invece domenica al PalaMacchia è successo il patatrac. Meno 19, una partita da grande freddo. E ora il cammino della banda di Tedeschi per evitare i playout diventa una salita ripida. Sassari si è ritirata dalla Divisione Nazionale B, dunque retrocede d’ufficio, ma le ultime quattro dovranno scannarsi nella roulette russa per non retrocedere, e al momento i rossoblù sarebbero coinvolti. «Una partita strana – dice Tedeschi – avevamo cominciato benino, poi ci siamo un po’ sciolti, ammorbiditi. Varese ha qualità, noi non possiamo permetterci di non mostrare l’atteggiamento giusto. Eppure nel primo tempo siamo stati a inseguire con scarti recuperabili: 7, 8, 10 punti . Invece quando andiamo sotto abbiamo difficoltà a reagire, e questo non va bene. Per esempio domenica in difesa ci siamo un po’ depressi, perdendo fiducia anche in attacco. Non è da noi fare 37 punti in 30 minuti: purtroppo quando sbagli soluzioni facili, anche in contropiede o due contro uno, ti afflosci. La chiave della sconfitta secondo me va ricercata nella difficoltà crescente a fare canestro. E per vincere le partite non sempre puoi tenere gli altri a 65-70 punti...».
Un colpo duro, una sconfitta che fa male. Però la vita continua, il prossimo appuntamento domenica sarà la trasferta di Prato, dove il Don Bosco dovrà riprendersi i punti lasciati a quelli di Varese. «Prato sta vivendo un momento buono, ha battuto Cecina in casa e perso altre due volte di pochi punti, non ci regaleranno niente. La lotta per evitare i playout è in pieno svolgimento, anche Firenze si è rinforzata con due pezzi importanti come Grilli e Samoggia. Tenere quattro squadre dietro per evitare gli spareggi-salvezza sarebbe l’ideale, tocca a noi reagire e ritrovare quelle certezze che ci avevano fatto battere, e ribaltando la differenza canestri, Costa Volpino».
Piccini 2 punti, Niccolai espulso, Modica ultranervoso. E i giovani, com’è normale, altalenanti, perché non si può chiedere a loro di diventare improvvisamente adulti quando il libeccio ti spinge contro gli scogli. «Piccini ha avuto una giornata storta – prosegue Tedeschi – e può capitare. Ha sbagliato anche un paio di tiri dei suoi, coi piedi per terra, ma è stato un episodio. Forse dobbiamo ancora assimilare bene il cambio tra Mariani e Circosta, ma ora è il momento del massimo sforzo. Dobbiamo crederci, la salvezza anche senza playout si può fare».(re.mar.)
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