Il Tirreno

Livorno

Pistoia, una maratona finita male

Nel festival dei canestri decisive le uscite per falli: Jesi passa dopo due overtime

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PISTOIA

E' crudele cadere nella propria roccaforte dopo la gara più bella dell'anno. Una battaglia di intensità infinita, decisa solo all'ultimo giro del secondo supplementare dopo valanghe di canestri, numeri di alta scuola, magie da playground per 50' che hanno spremuto le due squadre più corte della Legadue che non si sono sottratte fino alla sirena finale. Ovvio che dopo un'estenuante battaglia, a decidere siano gli episodi. E stavolta hanno scritto il finale più amaro per Pistoia che di gare alla garibaldina ne ha vinte molte. Episodi a cui Moretti ripenserà nelle prossime due settimane visto che domenica il campionato si ferma per le finali di Coppa Italia e ci sarà tempo per rimuginare.

Ripensare, per esempio, ad una manovra offensiva che nel momento topico si è inceppata (già a fine dei tempi regolamentari) tanto che Pistoia si è trovata al primo overtime graziata dall'errore di Migliori e al secondo con 4 punti segnati su libero anche se è stata bravissima a non cedere nonostante abbia avuto la peggio nel conto dei “reduci”. Con Maggioli e Galanda a vedersi lo sprint dalla panchina per limite di falli, Pistoia ha perso nell'overtime i suoi due americani mentre la Fileni è arrivata in fondo con tante lucine accese ma nessuna cacciata dal campo. Così Pistoia si è trovata negli ultimi 3' con un quintetto più che atipico, l'esordiente assoluto Evotti accanto a Gurini, Tavernari, Saccaggi e Toppo. Ci ha provato a invertire un finale che senza le sue punte di diamante sembrava già scritto, attaccandosi alle scorribande di Saccaggi che per due volte ha risposto alle bombe di Hoover e Migliori e al cuore di Gurini per l'ultimo di mille pareggi del match (107-107 al 49'). Sul seguente errore del “Guro”, dopo l'azione concordata nel timeout, Pistoia tenta il fallo sistematico ma la lunetta premia Jesi. La Fileni è stata brava a non mollare nei primi tre quarti quando una Pistoia mai così spumeggiante (33 punti in 10') aveva provato più volte a scappare. A rovinare i piani della ritrovata “Speedy” Tesi Group ci pensava il “Maggiolone”, che insieme al promettente Brooks ha tenuto a galla i suoi, dando sprazzi di alta classe e limando il meritato vantaggio pistoiese. L'ultimo allungo di casa arriva ad inizio terzo quarto col sottomano di Hardy (63-56 al 24') mentre Maggioli commette in pochi minuti terzo e quarto fallo. L'uscita del totem jesino, che diventerà definitiva ad inizio dell'ultimo tempino, si rivelerà invece l'arma a doppio taglio per Pistoia che poco dopo perde Galanda. Con la stanchezza crescente, i biancorossi subiscono il corri e tira della banda bassotti ospite dove Hoover e McConnell iniziano a prenderci gusto, scrivendo pareggio (76-76 al 32') e sorpasso (78-80). Le triple di Hardy e i rimbalzi di Jones riescono a non far scappar via gli ospiti. Si va all'overtime, Pistoia non si sottrae alla battaglia ma, stavolta, i punti sono degli ospiti.

Elisa Pacini

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di Redazione web