Gioco
Fiorentina, l’uscita dalla crisi è Klose
Il tedesco salva Reja e fa respirare la Lazio, per i viola una partita senza verve e ora la classifica fa paura
ROMA
Una vittoria per Edy Reja. E anche per la classifica. La Lazio batte all'Olimpico la Fiorentina per 1-0 con la rete decisiva di Klose al 36' e mantiene il terzo posto in classifica in coabitazione con l'Udinese. Tutto questo dopo una settimana travagliata per le dimissioni poi rientrate del tecnico biancoceleste e nonostante, sulla Lazio, incomba ancora l'opzione del cambio di panchina (Zola è sempre allertato).
Un regalo alla squadra, e all'allenatore a cui i tifosi non hanno fatto mancare l'affetto: 'Solo Reja' lo striscione esposto in Nord, e poi applausi e cori per il tecnico goriziano, che ringrazia. Chi non può proprio fare festa è Delio Rossi, uno che la panchina laziale la conosce bene, ma a Firenze le cose non girano e la stagione per i viola si fa sempre più difficile.
Senza gli squalificati Dias e Matuzalem e con Brocchi, Cana, Konko, Radu, Rocchi e Stankevicius indisponibili, Reja è costretto a far partire, dopo quattro mesi, Mauri titolare e a schierare Klose punta unica. L'emergenza si acuisce alla mezzora, quando anche Lulic abbandona per un problema muscolare alla coscia sinistra: lo sostituisce Candreva.
Anche il grande ex della serata, Rossi, ha problemi seri di organico: con Gamberini, Olivera e Cassani squalificati e Amauri, Kroldrup e Kharja in infermeria, i viola si presentano con Jovetic e Ljajic di punta e Romulo a centrocampo.
Le due squadre si studiano sino all'eccesso in un primo tempo che regala emozioni solo nelle fasi conclusive. La Lazio è prudente e non trova spazi sulle fasce, la Fiorentina pensa soprattutto a difendersi e a far diga in mezzo al campo. I padroni di casa fanno la partita ma senza rendersi pericolosi, tanto che l'unico episodio degno di nota è il contatto nell'area viola, al 17', tra Nastasic e Klose, considerato lecito dall'arbitro Brighi. Si intuisce che ci vorrebbe un colpo da campione per sbloccare il match e la Lazio lo trova al 36': ci pensa il solito Klose a mettere dentro una palla gentilmente fornita da Hernanes. Splendida l'idea e la messa in opera del brasiliano che su un'azione nata dal calcio d'angolo riesce a coordinarsi alla perfezione, si accentra e serve al tedesco un assist su cui Klose imprime ancora la sua classe. Boruc resta a terra e la palla è dentro. E’ il 13esimo centro stagionale.
Al 41' la Lazio potrebbe anche raddoppiare: cross teso di Klose dalla destra, Candreva non ci arriva, la sfera finisce a Garrido che, con una gran botta di sinistro deviata da Behrami, coglie la traversa.
Cambi ad inizio della ripresa e Fiorentina decisamente più incisiva con l'ingresso di Cerci, che dà più velocità alla manovra. Ed è proprio l'ex romanista, all'8', a segnare di testa dopo una gran parata di Marchetti su inzuccata di Nastasic: sarebbe l'1-1 ma a Brighi non sfugge la posizione di fuorigioco dell'ala viola.
La Lazio trova più difficoltà a centrocampo ma Klose, al 16', fa venire un brivido agli ospiti con un gran destro di controbalzo dalla distanza che termina sopra la traversa.
I viola abbozzano anche il forcing ma sono sempre imprecisi sotto porta, nonostante Cerci e Lazzari ce la mettano davvero tutta. Nel recupero c'è anche la possibilità per Kozak di arrotondare ma il risultato resta lo stesso.
Per la Lazio è la tredicesima vittoria in campionato, tre punti che forse allontanano per sempre gli spettri di una crisi che invece resta di casa nella Fiorentina. Rossi non è riuscito a curarla a dovere e per i toscani si prospettano tempi ancora duri; Reja ha invece nel mirino il derby della prossima settimana per allontanare del tutto il fantasma Zola. A fine partita Reja guarda già al derby: «Contro la Roma spero di recuperare qualcuno e spero che questa situazione d'emergenza finisca», dice, ribadendo che resterà al suo posto. «Ho visto Tare (ds Lazio, ndr) - aggiunge l'allenatore goriziano ai microfoni di Sky - e ci siamo abbracciati perché questi sono tre punti importanti. I ragazzi sono stati eccezionali». Sarà ancora allenatore della Lazio? «E’ il caso di chiudere questo argomento. Zola? Con Gianfranco ci conosciamo, abbiamo passato un anno straordinario a Cagliari. Ci siamo sentiti spesso e mi auguro che approdi in una grande squadra, magari anche la Lazio. Vedremo domani, tutto può succedere».
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