Il Tirreno

Livorno

Biaggi re d’Australia vittoria, podio e testa del mondiale

Davanti a 64mila persone il Corsaro conquista Phillip Island In gara-due vince Checa ma la rimonta di Max è spettacolare

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PHILLIP ISLAND

Max Biaggi ha dominato la prima gara del round d'apertura del Mondiale Superbike a Phillip Island, davanti a 64.500 spettatori. L'evento - giunto alla sua 22esima edizione su questo circuito - inaugura il Venticinquennale anno del Campionato.

Il confronto, molto atteso, in gara-uno tra il romano e il campione in carica Carlos Checa (Althea Ducati) è durato meno di sette giri, quando lo spagnolo è caduto rovinosamente senza danni fisici.

In gara-due però Checa si è preso la rivincita, approfittando dell'uscita di pista di Biaggi alla prima curva, a causa un contatto con la Kawasaki di Tom Sykes. Poi il romano ha compiuto una veemente rimonta dall'ultimo fino al secondo posto finale.

Biaggi ha mancato la doppietta sulla stessa pista dove Checa aveva dominato nel 2011 ma, in virtù dei risultati odierni, balza in testa al Mondiale con 45 punti, venti in più del rivale spagnolo.

Intanto il pilota dell'Aprilia arriva a quota 17 successi iridati, eguagliando il primato di Pierfrancesco Chili, plurivittorioso tra gli italiani.

«E' stata la mia gara più bella di sempre - ha detto Max Biaggi -. Sono felicissimo perché ho vinto per la prima volta in Superbike su questo tracciato, con una squadra di meccanici tutta nuova. Ci siamo affiatati molto in fretta lavorando duro e il successo è stato il premio più bello. Peccato per il contatto con Sykes alla prima curva, sono stato fortunato a non cadere nella via di fuga e a non perdere la calma quando mi sono ritrovato ultimo e staccatissimo. Ho fatto una rimonta eccezionale. Quando servono grandi imprese io ci sono sempre».

«Dopo l'uscita di pista ho pensato solo a concentrarmi e dare il massimo - continua Biaggi - perché risalire dall'ultimo posto è sempre rischioso. Ce l'abbiamo fatta, torniamo a casa con due buoni risultati, ora non ci resta che mantenere alta la tensione per confermarci già dalla gara di Imola. Sono in partenza per Montecarlo, e comincerò subito a prepararmi per la prossima tappa».

Carlos Checa si è attribuito la responsabilità della caduta d'inizio giornata. «Volevo prendere vantaggio su Biaggi e ho esagerato - ha spiegato lo spagnolo -, perché quando hai dietro un pilota come Max non è facile gestire il limite. Ho preso la botta più forte in tre anni con la Ducati ma per fortuna non mi sono fatto niente, riuscendo a ritrovare concentrazione prima del secondo via. Tornare alla vittoria era quello che ci voleva. Ma contro Biaggi quest'anno sarà dura».

Comincia bene anche Marco Melandri, al debutto in gara-uno con la Bmw Motorrad. Scattato dalla quarta fila, il vice campione del mondo ha rimontato fino al secondo posto regalando alla casa tedesca il miglior piazzamento di sempre in Superbike.

Nella seconda uscita il ravennate è arrivato sesto dietro al compagno di squadra Leon Haslam, partito con due viti nella caviglia destra, operata giovedì scorso.

Oltre al 21esimo successo di Carlos Checa, la Ducati ha portato a casa il terzo posto in gara 1 del francese Sylvain Guintoli (Team Effenbert Liberty Racing), poi scivolato nella gara successiva. Ottimo risultato anche per la Kawasaki di Tom Sykes, che, scattato dalla pole, è rimasto alcuni giri al comando e poi ha complicato la rimonta di Biaggi centrando il terzo posto in gara 2.

Classifica del Mondiale. 1) Biaggi 40 punti; 2) Melandri 30; 3) Sykes 29; 4) Checa 25; 5) Rea 22; 6) Guintoli 16.

Classifica Costruttori. 1) Aprilia 45; 2) Ducati 41; 3) Bmw 31; 4) Kawasaki 29; 5) Honda 22; 6) Suzuki 4.

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di Redazione web