Gioco
I giardini di marzo saranno amaranto?
Cinque partite in un mese, e dentro quattro scontri diretti per la salvezza. Da Empoli a Gubbio un cammino in salita
LIVORNO
Quarant’anni fa Lucio Battisti cantava che «i giardini di marzo si vestono di nuovi colori». Noi, molto più prosaicamente del genio di Poggio Bustone speriamo che il colore del prossimo mese sia uno solo: amaranto. Già perché dal 3 al 31 marzo il Livorno scenderà cinque volte in campo e in quattro occasioni per scontri diretti che indicheranno la strada: direzione centro classifica o sofferenza infinita fino all’ultima giornata.
Classifica mascherata. Al momento è difficile stabilire con certezza i valori delle singole squadre nella borsa della salvezza perché appena la metà delle otto pericolanti (non contempliamo la Nocerina che è messa malissimo), è in pari con il calendario. Tra queste, per l’appunto c’è il Livorno. Sono invece indietro di un turno Ascoli, Gubbio ed Empoli. Deve recuperare addirittura due partite il Modena, la squadra più massacrata dall’ondata di gelo delle scorse settimane. Lavori forzati per i gialloblù, quindi che già dopodomani giocheranno un delicato match della verità sul campo di Gubbio.
Zero calcoli. La classifica assai parziale del momento e il misero punticino incamerato nell’ultimo doppio turno casalingo con Vicenza e Bari consigliano i nostri e Armando Madonna a mantenere elevato il livello della concentrazione. Insomma, testa sul manubrio e pedalare perché guai a rilassarsi. Fino ad ora la muta degli inseguitori è stata muta anche nei fatti visto che là dietro viaggiano a filo di gas, ma questo non significa che si possa mollare anche di un solo millimetro.
Calendario marzolino. Il mese che vedrà sbocciare la primavera, per i nostri comincia sabato 3 marzo al ‘Castellani’ in casa dell’Empoli. Squadra piena zeppa di problemi, quella azzurra. Tuttavia il quarto ribaltone in panchina che ha portato al ripescaggio di Alfredo Aglietti (tornato in sella dopo gli interregni di Pillon e Carboni) ha subito prodotto una bella scossa e un pareggio pesante a Padova contro una squadra che come minimo punta ai playoff. Non sarà facile tornare con punti in tasca dal derby anche perché Ciccio Tavano avrà il dente avvelenato e il piede caldo. In trasferta il Livorno vola, ma la difficoltà della partita è alta, specialmente se Madonna non riuscirà a trovare il modo di tenere almeno per una volta la porta immacolata.
Ecco i seriani. Il 10 marzo arriverà all’Ardenza l’AlbinoLeffe, ultima squadra in ordine di tempo a non aver fatto gol agli amaranto (quel giorno aiutati in porta da un ottimo Mazzoni). Ed è obbligatorio fare gli scongiuri perché la ‘Celeste’ nelle ultime due uscite al ‘Picchi’ ha sempre vinto. E’ la classica partita trabocchetto dove hai tutto da perdere e rischi di dissipare milioni di energie nervose prima di scendere in campo. Ma da quel sabato in poi ci sarà bisogno anche della gente con il cuore amaranto. Quella che vuole salvare la categoria a prescindere dai controversi rapporti delle varie anime della tifoseria con Aldo Spinelli. Grado di difficoltà sufficiente.
In riva allo Stretto. Tutti a Reggio Calabria il 17 marzo. Non sarà scontro diretto perché gli amaranto di Lillo Foti viaggiano nella parte medio-alta della classifica. Il livello di difficoltà di questa partita è molto alto, ma il Livorno ci ha abituati alle sorprese e spesso confeziona la migliori prestazioni in condizioni psicologiche e ambientali ostili. Match tutto da vivere.
Ingabbiare i canarini. Il 24 marzo arriverà all’Ardenza il Modena, squadra storicamente indigesta e che ha vinto gli ultimi due match sul nostro campo. Ci sarà da soffrire. I gialloblù si sono rinforzati molto a gennaio e in trasferta di recente hanno piazzato un colpo importante, sul terreno del Bari. Rivedremo Perticone da avversario, uno che aveva un buon feeling con la tifoseria, ma non con la proprietà. Difficoltà medio-alta.
Chiusura umbra. Il quarto spareggio salvezza su cinque partite da giocare il prossimo mese andrà in scena il 31 al ‘Barbetti’ di Gubbio. Occhio: la squadra imbarazzante di inizio stagione non c’è più. Adesso la truppa di Simoni combatte e non ha paura di nulla e di nessuno, anche se fa i conti con una cifra tecnica non elevatissima. Coefficiente di difficoltà della partita: medio-alto.
Cinque giornate per sapere tutta la verità, nient’altro che la verità. E che i giardini di marzo di colorino d’amaranto. Con buona pace di Lucio Battisti.
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