Il Tirreno

Livorno

«Ora basta regalare punti in casa»

di Fabrizio Pucci
«Ora basta regalare punti in casa»

Siligardi fa due calcoli: «Con meno di 50 punti ci salviamo, ma il nostro stadio deve tornare un fortino»

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LIVORNO

Luca Siligardi è un tipo in gamba. Ha lo sguardo furbo e il passo svelto su e giù lungo la corsia destra. E' veloce anche con le parole che escono con lo spiccato accento reggiano di chi è nato tra la via Emilia e il West. Parla del “suo Livorno”, quello che gli sta «regalando minutaggi importanti dopo alcune stagioni che mi hanno visto ai margini per scelte tecniche o infortuni».

All'inizio giocavi poco anche qui per la verità.

«E' vero. Poi però ho trovato il mio spazio anche dopo l'infortunio di Piccolo. Che cosa mi chiede Madonna? Di fare la differenza in attacco, visto che la mia fase difensiva è difettosa. Il mister vuole che io assista le punte e vada al tiro. Peccato che ho fatto incetta di pali».

Adesso bisogna dimenticare il Bari..

«Sì. La sosta è salutare. Ci aiuterà a capire dove abbiamo sbagliato. Purtroppo ogni volta andiamo incontro ad amnesie che ci costano uno o due gol. Se ne becchiamo uno rimontiamo, ma con due... Inoltre in questi quindici giorni metteremo benzina nei serbatoi».

Significa che siete un po' a corto? Sabato nel finale non eravate molto brillanti.

«Io non lo ero sicuramente. Le gambe non giravano bene neanche nel primo tempo. E nelle ripresa la situazione non è migliorata. Di certo bruciamo molte energie nervose perché in casa facciamo fatica".

Già. Sette sconfitte in casa, sono tantissime.

«Sì e questo ci pesa soprattutto per i nostri tifosi. E' normale che gli spalti siano vuoti quando il ruolino interno della squadra è così magro. Non ho mai vissuto una situazione del genere. Eppure so che anni fa quello era un fortino pressoché inespugnabile».

Sei preoccupato in ottica salvezza?

»No. Nonostante i ripetuti passi falsi interni abbiamo perso solo un punto sui playoff per cui quando migliorerà il rendimento casalingo ci toglieremo definitivamente dalla zona pericolosa che comunque già adesso è a debita distanza».

Novellino aveva fissato la quota salvezza a 50 punti. Ne mancherebbero 20 .

«Secondo me con 50 siamo strasicuri perché sono dell'idea che ne basta qualcuno in meno. Dietro non corre nessuno e questo ci fa gioco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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