Il Tirreno

Livorno

Roma chiede strada Parma si fa da parte Borini mette il turbo

I giallorossi infliggono la prima sconfitta alla gestione di Donadoni anche se sprecano molte occasioni da rete

3 MINUTI DI LETTURA





ROMA

Ci pensa Fabio Borini a rilanciare la Roma. Basta un gol del giovane attaccante giallorosso (ex di turno e alla sesta rete stagionale) al 26’ del primo tempo per superare il Parma e riprendere la corsa verso un piazzamento per l’Europa.

Archiviata la battuta d’arresto di lunedì sera a Siena, la formazione di Luis Enrique ha ritrovato contro la formazione emiliana la vittoria ma soprattutto concretezza e qualità di gioco.

Il successo sul Parma (prima scoinfitta con la gestione Donadoni) è di misura ma i giallorossi sono andati più volte vicini al raddoppio. Possesso palla, controllo del centrocampo e difesa attenta sono state le chiavi del match. Se poi si mettono nel conto anche due rigori reclamati dai giallorossi e non concessi dall’arbitro Peruzzo (all’11’ del primo tempo per un fallo di Zaccardo su Totti e al 14’ per un mani in area di Ferrario), si capisce che i giallorossi hanno a lungo dominato l’incontro e soprattutto non hanno mai corso seri rischi.

«L’alternanza di risultati che ha caratterizzato le nostre ultime partite ci imponeva di tornare al successo. La concentrazione è rimasta alta e col possesso palla abbiamo evitato di correre rischi eccessivi», ha commentato Francesco Totti, premiato prima del fischio d’inizio, con la targa per le 700 partite da professionista. Una sorpresa perché fino a pochi minuti prima non sapeva nulla.Luis Enrique incassa e porta a casa.

«Abbiamo preso i tre punti, e sono gli stessi che avremmo conquistato vincendo 5-0 se non avessimo sprecato troppo - ha sottolineato l’asturiano -. Certo, dovevamo sfruttare meglio le palle gol, ma abbiamo giocato con una concentrazione massima. Eravamo difficili da battere. La squadra ha fatto un ottimo lavoro, ha creato tanto e non ha sofferto quasi per nulla contro un Parma che nelle ultime cinque partite non aveva mai perso».

E che poteva capitolare anche prima del gol di Borini a causa di un tocco di mano da rigore del difensore Ferrario, non visto dall’arbitro Peruzzo: «Siamo in due allora a non aver visto - ha commentato Luis Enrique -. Il lavoro degli arbitri è sempre difficile e secondo me lo fanno da grandi professionisti».

Per continuare a crescere, però, Luis Enrique sa bene che servirà quella costanza finora non mostrata in stagione: «La squadra è migliorata molto ma dobbiamo essere costanti, senza regolarità non faremo niente. Ne parliamo ogni settimana con i giocatori, ma sono ottimista perchè si avvicina il derby e tutti si sono svegliati».

«Come organico, e a livello morale, la Roma deve cercare di arrivare al terzo posto: non siamo inferiori a Udinese e Lazio, due squadre eccezionali che da due anni stanno facendo un campionato stupendo», sottolinea Daniele De Rossi, dopo la vittoria che ha lanciato i giallorossi al quinto post.

«Con i nostri alti e bassi ci ritroviamo lì - spiega il centrocampista azzurro - e questo significa che, Juve e Milan a parte, questo campionato è equilibrato e dobbiamo provarci. Possiamo vincere contro chiunque e abbiamo un allenatore che ci fa giocare in maniera così propositiva. Se troviano continuità di rendimento sarà possibile lottare per il terzo posto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore