Lutto
Pontedera, un passo verso il paradiso
Battuto l’ambizioso Castel Rigone, i granata di Marco Masi sempre più solitari (più sette) al comando del girone E
PONTEDERA
Quello tra Pontedera e Rai Sport è un connubio davvero fortunato. Nelle due occasioni in cui l’emittente televisiva ha trasmesso le partite di campionato dei granata, sul campo sono sempre arrivate vittorie pesanti.
E’ successo il 5 novembre, quando gli uomini di Masi espugnarono Spoleto e presero la testa della classifica, che da quel momento non hanno mai mollato. Ieri si sono ripetuti centrando un altro traguardo importante. Davanti alle telecamere, arriva un successo che vale doppio contro il Castel Rigone. Il rigore trasformato da Carfora al 32’ del primo tempo regala i 3 punti al Pontedera, ma i punti più importanti sono quelli guadagnati sull’inseguitrice Arezzo, che esce con le ossa rotte dalla trasferta di Piancastagnaio contro la Pianese (4-0 per gli amiatini) e scivola a -7 dalla vetta. Un distacco significativo che significa fuga per la capolista, chiamata adesso a gestire il vantaggio nelle ultime 12 giornate, a partire da mercoledì, nel recupero del 22° turno contro il Todi. Contro il Castel Rigone si potrebbe parlare di partita senza storia per quanto visto nel primo tempo. Il pressing alto del Pontedera non ha concesso margini di manovra agli umbri, ben disposti tatticamente, ma poco affamati e spesso surclassati nei duelli a centrocampo. Nei primi 20’, gli uomini di Masi hanno spinto continuamente, facendo leva sulla superiore qualità del palleggio e sulla buona vena del giovane terzino Lucarelli (al rientro dopo la maxi squalifica di 4 giornate), che ha spinto costantemente nei primi 45’, peraltro senza sbagliare niente in copertura. L’unico problema per i granata è quello di arrivare al gol, visto che in area Magnani è braccato dai rocciosi centrali umbri. Ma nella prima occasione in cui riesce a liberarsi, il bomber fa venire i brividi agli avversari, con una spettacolare rovesciata, all’11’, che termina di poco a lato. A concretizzare il predominio pontederese ci prova Nolè al 15’, che conclude da distanza ravvicinata trovando la pronta risposta di Zucconi, poi di nuovo Magnani, con un’azione personale al 24’, trova il palo esterno a sbarrargli la strada verso il gol. Il match point arriva invece grazie a un calcio di rigore. Al 32’ Arrighini interviene su un pallone scodellato in area da Nolè e riceve una spinta da Sorbini. L’arbitro non ha dubbi, gli ospiti non protestano, e il capitano Davide Carfora dal dischetto spiazza il portiere avversario col suo implacabile sinistro. Ma il pomeriggio del Pontedera vive anche delle notizie provenienti da Piancastagnaio. In tribuna i cellulari suonano incessantemente, e sono squilli di gioia per i tifosi granata, quando arriva l’ufficialità della debacle dell’Arezzo. Il risultato non tarda a giungere negli spogliatoi (l’incontro del Mannucci è cominciato alle 15 anziché alle 14.30, proprio a causa della diretta tv), e i giocatori entrano in campo nella ripresa con una certezza in più, ma anche con qualche pensiero in meno. Il Pontedera infatti contiene efficacemente la sterile pressione del Castel Rigone, e al 68’ mister Masi aggiunge un altro uomo a centrocampo, inserendo Agnorelli per Arrighini. Il risultato non è mai in discussione, eccetto negli ultimi 10’, quando i granata si fanno schiacciare nella propria tre quarti e concedono agli umbri tre palle-gol che potevano costar care, ma sulla conclusione da distanza siderale di Zuppardo (77’) e sui tentativi dal limite di Agostinelli (78’ e 91’), Bibba è sempre attento. Per il Pontedera la fuga inizia in diretta tv.
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