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Livorno

Montepaschi, la dittatura dei canestri

Siena stravince la finale con Cantù e conquista la quarta Coppa Italia consecutiva. Pianigiani: «Grande forza mentale»

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TORINO

Per il quarto anno consecutivo, il Montepaschi Siena si è aggiudicato la Coppa Italia, un record. Nell’ultimo atto delle final eight di Torino i tricolori di Pianigiani hanno superato nettamente Cantù, cioè la stessa avversaria del 2011. David Andersen, a referto con 23 punti, si fregia anche del titolo di miglior giocatore del torneo, Lavrinovic si ferma a 16, un bottino personale migliore del miglior marcature di Cantù, e cioè Basile, che ne realizza 15 (12 di Markoishvili e Leunen).

Il Montepaschi resta dunque un caterpillar, almeno in Italia, e nella serata del suo poker in Coppa conquista anche il dodicesimo trofeo consecutivo dal 2008 ad oggi, e sempre con Simone Pianigiani in panchina. La Bennet stavolta non è stata all’altezza delle ultime tre finali (Coppa Italia, campionato e Supercoppa 2011) disputate contro i mensanini e Trinchieri dovrà capire innanzitutto cosa non ha funzionato nei meccanisimi del suo quintetto, annichilito sin dal pronti e via dai toscani.

Non c’è stata mai storia e la finale del PalaOlimpico, davanti a 7.500 spettatori, era segnata ben prima il +22 (73-51) con cui i toscani viravano la boa della mezzora. Andersen è l’assoluto protagonista e le sue giocate gli permettono non solo di trasformare l’ultimo quarto del match in una grande passerella biancoverde ma di mettere in bacheca il suo trofeo numero 21 (il sesto in Italia con 2 scudetti, 3 Coppe Italia ed 1 Supercoppa) di una carriera impreziosita anche dalla militanza in Nba. In quello che è stato anche un derby tra le italiane in Eurolega, il Montepaschi esce con un trionfo in più e la consapevolezza di aver messo nel dimenticatoio quelle difficoltà avute in regular season e attribuibili, innanzitutto, ai tanti infortuni patiti. Con queste final eight Siena, dopo aver messo in fila Sassari, Milano e Cantù, lancia un messaggio preciso al campionato: anche stavolta superarla sarà un’autentica impresa.

«Di queste statistiche ce ne accorgeremo più avanti, quando faremo altre cose...». Simone Pianigiani risponde così dopo aver ottenuto con Siena la sua dodicesima finale consecutiva vinta, un record che però non lo spinge a particolari voli pindarici. «Aver vinto la quarta Coppa Italia consecutiva - spiega il tecnico dei biancoverdi - significa che questo gruppo ha una grande forza mentale. Questa manifestazione è sempre complicata, arriva nel mezzo delle Top16 di Eurolega, dove cerchiamo sempre di andare oltre le nostre possibilità». Un Montepaschi imbattibile in Italia non preoccupa Pianigiani qualora, prima o poi, arrivasse una sconfitta: «Avere questa continuità è straordinario ma nello sport si può vincere e perdere. E quando capiterà la sconfitta l’accetteremo, non crolleremo certo come l’Impero Romano...».

«Devo fare i complimenti al Montepaschi perchè ha prodotto offensivamente la miglior partita della stagione». Il coach di Cantù Andrea Trinchieri accetta la sconfitta.

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