Il Tirreno

Livorno

Il Rosignano millevite Cade, si rialza e vince

Camaiore si illude due volte: in vantaggio con Imperatore e con l’ex Balleri è ripreso da Del Bono, da Iarrusso e superato dal siluro telecomandato di Giglioli

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CAMAIORE

Erano in pochi, infreddoliti e pure bagnati. Ma si sono divertiti. Una parte, quella in minoranza, ha esultato. L'altra, quella preponderante, invece, ancora si rammarica. I tifosi di Camaiore e Rosignano hanno assistito ad un match dove niente è mancato: gol, espulsioni, ammonizioni, polemiche. A spuntarla sono stati i livornesi, vittoriosi 3-2 al "Comunale", dopo esser stati sotto per due volte.

Fiammate. Il meglio di sé la gara l'ha offerto nella ripresa, almeno in termini di gol. Nel primo tempo, invece, le due squadre si sono accontentate di colpire tre pali, con buona pace dei santi, invocati in modo blasfemo prevalentemente per frustrazione. Il bersaglio grosso, per primo, lo ha centrato Imperatore al 43', sfruttando un invito dalla destra di Pellegrini: appostato sul secondo palo il fantasista bluamaranto ha battuto Barbetta con un piatto sinistro non irresistibile.

Questione di episodi. I preparativi ai fuochi d'artificio, insomma, sono finiti. I botti veri arrivano in serie: il Rosignano pareggia al 16' con Del Bono che trova una parabola vincente sulla quale Rizzato, pur volando, non arriva. Sessanta secondi o poco più ed il Camaiore trova la forza per riportarsi in vantaggio: Francesco Tosi batte una punizione dalla destra, Balleri viene lasciato colpevolmente solo e libero di schiacciare di testa per il 2-1 bluamaranto. Eppure il meglio (o il peggio), a seconda dei punti di vista, deve ancora venire: in piena area Seghi atterra Iarrusso, facendosi buttare fuori dall'arbitro. E' lo stesso attaccante del Rosignano a trasformare il rigore, rimettendo tutto in discussione. Sotto di un uomo e colpito nel morale, il Camaiore affonda poco dopo, al 36', quando Giglioli decide di tentare la sorte, trovando un destro strepitoso da lontano che va a spegnersi all'incrocio dei pali. E' l'ultima scintilla di un match infuocato, che ha visto l'arbitro tirar fuori una volta il cartellino rosso e dieci quello giallo. Logicamente sono nate polemiche infinite, più o meno giustificate. Questa vittoria ha un valore immenso per un Rosignano che si è ritrovato a risolvere il dilemma ex allenatore (Lavezzini)-giocatori, avvicendando il primo con Fratini. Ed il risultato che ne è conseguito è stato forse più bello di quanto fosse pensabile.

Gabriele Noli

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