Il Tirreno

Livorno

Fc Lucca a valanga sull’Urbino Taccola

di Luca Tronchetti

Punteggio tennistico per la capolista con Constantin che torna al gol dopo 124 giorni di digiuno e realizza una tripletta

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LUCCA

Tutto facile per la capolista Fc Lucca che seppellisce sotto una valanga di reti il modesto Urbino Taccola di Uliveto Terme e inizia il conto alla rovescia per festeggiare la matematica e meritata promozione in D che potrebbe arrivare in concomitanza con la trasferta di Quarrata in programma il 4 marzo. Un punteggio tennistico (6-0) che non fa una piega ed evidenzia il pesante gap tra le due compagine divise da 37 punti. Mattatore della giornata uggiosa - che sancisce il ritorno al campionato dopo due domenica di stop a causa del maltempo - il bomber rossonero Emilian Ionut Constantin, 25 anni, 9 reti al suo attivo sino a ieri pomeriggio. Il biondino dell’Est realizza una sontuosa tripletta e torna al gol dopo 124 giorni di digiuno. E nella tranquilla domenica di febbraio c’è spazio anche per il debutto in campionato del portiere Dell’Ovo, classe 1992 ed ex Forcoli in D, sacrificato sia per la regola degli under che per l’esplosione del baby Casapieri.

L’inattività forzata fa bene alla capolista che scende in campo con il piglio giusto. Decisa a chiudere la partita già nella prima frazione di gioco. Gli ospiti provano a chiudersi a doppia mandata con un 5-3-2 che parla da solo affidandosi al genio dell’unico solista di qualità (De Rita) per cercare di mettere in apprensione la retroguardia locale. Ma sin dai minuti iniziali si capisce che sarà un monologo rossonero. La forza dei ragazzi di mister Lazzini è nelle corsie esterne dove Sabatini a destra e Fedato a sinistra fanno a fette la retroguardia rossa e confezionano palle gol a ripetizione. Proprio su uno scambio in velocità e nello stretto tra i due laterali arriva la prima rete del match. La realizza, infilando il portiere in uscita, l’ispirato Sabatini, 26 anni, ragazzo con la testa sulle spalle (laurea in scienze motorie) che sogna la riconferma in D con la maglia della squadra dell’esordio tra i professionisti. Otto minuti dopo inizia lo show di Constantin. Granito scatta sul filo del fuorigico e rimette al centro dove il liberissimo puntero romeno tocca in rete a porta sguarnita interrompendo il lungo digiuno personale. Non è passata nemmeno mezz’ora e il derby è già in cassaforte. Perchè gli ospiti non sono in grado di reagire e non riescono mai a farsi vivi dalle parti dell’inoperoso Casapieri.

Nella ripresa la musica non cambia. Hemmy prova a cambiare modulo passando al 4-1-3-2, ma i benefici non si vedono. Si vede invece il romeno volante che prima con un diagonale velenoso in una selva di gambe dopo un batti e ribatti in area trova il pertugio giusto per infilare Montagnani e un minuto dopo di testa su cross del baby Guidi indovina la traiettoria giusta per portare a quattro le reti rossonere e per realizzare una tripletta che lo porta a quota 12 nella classifica cannonieri.

Inizia la girandola delle sostituzioni, ma non si attenua la voglia di giocare dei padroni di casa che divertono con trame in velocità palla a terra, scambi di prima, conclusioni dalla distanza. E calci di punizione. E proprio su uno di questi il diligente Angeli scavalca la barriera e serve una palla invitante a Granito che all’altezza del dischetto scaraventa in rete. C’è gloria anche per il baby Petroni che nove minuti dopo il suo ingresso in campo realizza la sesta rete su assist millimetrico di Sabatini. All’Urbino Taccola saltano i nervi e Cannetiello emula Ibrahimovic nello «schiaffetto» all’evergreen Francesconi e finisce anzitempo sotto la doccia. Con l’uomo in meno Toracca e soci rischiano di capitolare per la settima volta, ma Fedato si mostra generoso e saltato il portiere in uscita calcia sul palo e si scusa con i compagni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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