Gioco
Madonna ha già la dedica «Vincere per i tifosi»
Non si fida dell’avversario («ha più qualità rispetto al Vicenza») ma ci crede E lancia un avvertimento ai suoi: «Ora basta coi cartellini per proteste»
LIVORNO
«In un modo o in un altro dobbiamo strappare la vittoria in casa, per riconquistare il pubblico e avanzare in classifica». Appello alla sorte, al carattere, o alla legge dei grandi numeri: mister Madonna forse invoca anche la sua omonima di Montenero, perché oggi faccia buona veglia sugli amaranto, chiamati soprattutto a vincere, non necessariamente a convincere, contro un Bari che sa far male in trasferta, ma il Livorno può e deve di più.
Non c’è spazio per la retorica, questa storia del tabù Ardenza va sgretolata come la neve che si scioglie ad un sole finalmente tornato a baciare Livorno, con temperature più miti che sicuramente allieteranno pubblico e giocatori. Il precedente casalingo è infelice, c’è da riscattare il passo falso interno contro il Varese patito sotto la neve. Dopo quel ko sono arrivati una vittoria esterna a Castellamare di Stabia e il pareggio contro il Vicenza. Oggi cade la seconda uscita casalinga consecutiva: per chiunque sarebbe un vantaggio, per il Livorno invece è motivo di ansia da prestazione. Per di più che la rosa agli ordini di Armando Madonna è rimaneggiata dalle assenze di Knezevic, Pieri, Bigazzi e Piccolo, per restare al solo novero dei titolari.
«Ma gli undici che andranno in campo saranno affidabili – ha dichiarato sicuro il mister nella conferenza di ieri al Coni.- Questa è una partita fondamentale per andare avanti, e arrivare a quota 33 punti sarebbe per noi molto importante».
Di fronte c’è un Bari capace di andare a segno ben 7 volte finora in trasferta: che avversario dobbiamo aspettarci? «Una squadra pericolosa che ha più qualità del Vicenza. Il Bari ha una buona gestione della palla e sa giocare con rapidità, sfruttando le caratteristiche dei suoi 3 attaccanti. In più c’è un Borghese che sa far male quando sale dalle retrovie. Mancherà De Falco, ma questo è un avversario che non da punti di riferimento».
Il Livorno che volto presenterà? Ipotesi tridente o fedeltà al 4-4-2? «Non cambio il modulo e confermo le due punte – replica Madonna -, perché voglio che Paulinho e Dionisi giochino accanto al centro dell’attacco. Il Bari ha due esterni come Garofalo e Crescenzi che sono bravi a stringere, perciò a noi serve equilibrio a centrocampo, dove giocherà Schiattarella esterno a sinistra». Lo scugnizzo si riprende la maglia da titolare dopo il rosso plateale rimediato contro il Varese. E’ un giocatore recuperato o mentalmente da disciplinare? «Le espulsioni per proteste vanno evitate – dice il tecnico amaranto -, ma questo vale per tutti. Lui è uno di quei giocatori che in campo parla, ma se i cartellini oggi si possono gestire, nel rush finale del campionato diventeranno sempre più pesanti. E adesso noi abbiamo ben 7 diffidati».
Assente il muro croato, sarà presumibilmente Sini a rimpiazzarlo, con Lambrughi in veste di terzino sinistro, mentre davanti alla difesa il mister dice di preferire «due giocatori bravi nella gestione della palla», lasciando intendere che Belignhieri affiancherà di nuovo capitan Luci. «E speriamo di non prendere gol – chiude il mister – perché questa cosa mi da fastidio e vorrei vincere senza subire».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
