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Knezevic non ce la fa ma il Livorno ritrova almeno Sini

di Fabrizio Pucci
Knezevic non ce la fa ma il Livorno ritrova almeno Sini

Domani contro il Bari a centrocampo Belingheri favorito su Morosini. E Schiattarella torna come freccia a sinistra

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TIRRENIA

Un altro allenamento lungo. Armando Madonna ci ha preso gusto. Anche ieri il Livorno ha lavorato per tre ore filate al Centro Coni dalle undici alle due del pomeriggio. Evitato così il classico ‘doppio’. E’ una soluzione, questa, che piace a tutti perché consente ai giocatori di avere tempi di recupero dilatati e di non spezzare più la giornata in due tronconi.

Nel dettaglio. Al di là delle considerazioni ‘logistiche’ il Livorno ha risposto presente alle sollecitazioni del tecnico di Alzano Lombardo. Il gruppo ha partecipato con la massima concentrazione. E’ chiaro che c’è la voglia di non fallire l’ultimo impegno prima della sosta di una settimana (dopo la sfida col Bari si riprenderà infatti il 3 marzo con il derby di Empoli). Madonna si è soffermato sulla tattica da opporre ai galletti. Massiccia dose di schemi e, solo nel finale, è stata disputata una mini-partita.

Muro ‘crepato’. La notizia del giorno riguarda Dario Knezevic. Il ‘muro’ di Fiume sembrava sul punto di tornare a disposizione, ma proprio ieri ha di nuovo accusato dolore alla caviglia che si girò il 31 gennaio in quella notte maledetta di vento e neve, durante Livorno-Varese. Così la presenza del difensore è di nuovo in forte dubbio e le probabilità di vedere il nome del croato nell’elenco dei convocati che sarà diramato oggi da Madonna si sono di colpo abbassate. Anzi quasi al lumicino. Una disdetta clamorosa. Per fortuna che il reparto ritrova Simone Sini, tornato disponibile dopo aver scontato la squalifica in seguito all’espulsione di Castellammare di Stabia. Ma fino a quel punto era stato irreprensibile.

Gli altri. Si sono regolarmente allenati Dionisi e Bardi, che mercoledì avevano usufruito di un giorno di permesso. A parte, invece, Pieri e Piccolo. L’esterno grossetano è ancora in convalescenza dall’ennesimo guaio muscolare, mentre la ‘freccia del sud’ viaggia ancora a scartamento ridotto per via della noiosa lussazione alla spalla sofferta al San Francesco di Nocera Inferiore a fine gennaio, che l’ha spedito ai box interrompendo un momento di forma eccellente. Infine, ancora fermo Luca Mazzoni, reduce dall’intervento al ginocchio di inizio settimana.

Prove di formazione. Armando Madonna metterà le mani sulla difesa. Si va verso il ritorno di Sini al centro della retroguardia amaranto. Una mossa che riporterebbe Lambrughi nel suo antico ruolo di terzino sinistro. In questo modo Antonio Meola è pronto a scalare in panchina dopo aver fornito un ottimo contributo nel “lunch match” di domenica scorsa con il Vicenza. Conferma in vista per Bernardini e Salviato. A centrocampo c’è aria di ballottaggio al centro e pure sulla sinistra. In mezzo si contendono una maglia Belingheri e Morosini. E’ favorito il primo perché l’ex udinese non è ancora al top della condizione. Così Piermario potrebbe essere utilizzato (proprio come nel posticipo di domenica scorsa) quale arma tattica in corso d’opera. Da decidere anche il padrone della corsia mancina, ma Schiattarella che si è definitivamente gettato alle spalle la distorsione alla caviglia patita la scorsa settimana sembra il grande favorito, anche perché Bigazzi deve scontare un turno di squalifica, quindi il “soldatino” di Napoli resta la soluzione più affidabile. Intoccabili Luci e Siligardi, con l’ex bolognese che sta attraversando un periodo di forma smagliante. In attacco Dionisi e Paulinho proveranno a far male agli uomini di Torrente. Infine in panchina, dietro Bardi, andrà Vono in luogo di Mazzoni.

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