La protesta
Don Bosco d’assalto che derby con Lucca
Stasera (ore 20.30) riflettori accesi al PalaMacchia, la squadra di Riccardo Tedeschi cerca il grande colpo
LIVORNO
Il successo ottenuto domenica scorsa contro la Vivigas Costa Volpino (65-49) ha inaugurato un ciclo di tre impegni casalinghi (consecutivi) a dir poco fondamentali nella corsa salvezza che sta percorrendo il Don Bosco.
Già stasera, infatti, il quintetto di Riccardo Tedeschi tornerà a calcare il parquet del Pala Macchia (palla a due alle 20.30), ricevendo la visita dell'Arcanthea Lucca, seconda forza del girone alle spalle della Royal Castellanza, per un match delicatissimo e, statistiche alla mano, chiuso in partenza a favore del team guidato dal livornese, Roberto Russo, formatosi proprio nel settore giovanile donboschino e poi “migrato” per allenare diverso club di buon livello, pur mantenendo naturalmente saldo il legame con la nostra città.
Il ritrovato entusiasmo di Niccolai e compagni, tuttavia, reciterà un ruolo senza dubbio dominante che, aggiunto all'orgoglio e ad una prestazione più che positiva, potrebbe spalancare le porte del paradiso. E dunque, per farla breve, riuscire a strappare la posta in palio significherebbe avvicinarsi allo spareggio salvezza con l'Abc Utensili Varese (in programma il 26 febbraio) con maggiore tranquillità. In quella data poi il Don Bosco sarà chiamato a giocarsi una bella fetta di futuro e la permanenza in Divisione Nazionali B, in una gara da vincere a qualsiasi costo e con un margine superiore alle 12 lunghezze, in virtù del punteggio dell'andata (71-59 Varese).
Intanto, però, è bene pensare all'appuntamento odierno, che metterà di fronte due compagini costruite in estate con obiettivi diversi e per tale motivo incredibilmente assetate di vittoria; di conseguenza attenzione ai numerosi caccia bombardieri a disposizione di Russo, a cominciare dai veterani Scrocco e Drocker, e alla pericolosità di Stefano Crotta dentro l'area pitturata, mentre in cabina di regia Davide Parente rappresenta un autentico lusso per la categoria, al pari di Andrea Barsanti e Diego Zivic.
In casa Don Bosco, Tedeschi non dovrebbe avere nessun problema di formazione e schiererà la stessa decina che ha steso il Costa Volpino.
Una partita insomma da affrontare con carica, entusiasmo, con la voglia matta di strappare un risultato prestigioso e che può diventare terribilmente importante. Bel consci che un ko non sarebbe la fine del mondo, e che una vittoria potrebbe davvero lasciare lasciare un segno indelebile in questa stagione.
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