Gioco
amaranto»VERSO LIVORNO-BARI
LIVORNO Il “rosso diretto”. Non si tratta di un'espulsione, ma di Antonio Meola, capelli color rame e tanta velocità da sprigionare lungo le corsie esterne del Livorno. Napoletano verace, si racconta...
LIVORNO
Il “rosso diretto”. Non si tratta di un'espulsione, ma di Antonio Meola, capelli color rame e tanta velocità da sprigionare lungo le corsie esterne del Livorno. Napoletano verace, si racconta all'indomani dell'ottima prestazione personale con il Vicenza: "Domenica - ammette - me la sono cavata. E dire che ho giocato in un ruolo non mio".
La solitudine dell'ala destra. Una stagione alla Lucchese nel 2008/09, poi due anni ad Avellino dove ha incontrato l'allenatore che ha dato la svolta alla sua carriera: «Sì. E' Salvatore Marra. Prima di lui avevo sempre giocato alto a destra, da ala pura. Il mister notò che avevo corsa e allungo e mi arretrò sulla linea dei difensori. All'inizio fu un problema perché passai dall'essere marcato a dover marcare: una rivoluzione. Eppure proprio grazie a quel cambio di posizione qualcuno si è accorto di me».
L'occasione della vita. Adesso Livorno, una sfida tutta da vivere e da vincere: «Sono salito dalla Seconda Divisione alla serie B, una categoria che non mi apparteneva. Avevo messo in conto anche di non giocare molto. Per ora ho collezionato sei presenze, ma soprattutto mi sento parte di un progetto: sono soddisfatto. Quando, la scorsa estate, il mio procuratore Pisacane mi disse che mi voleva il Livorno: toccai il cielo con un dito».
Grazie Madonna. Eppure non tutto è stato rose e fiori. Anzi. Appena poche settimane fa, 'El Rojo' voleva cambiare aria: «Sì. Ero stato utilizzato con il contagocce e per questo a gennaio avevo chiesto di essere ceduto. Poi c'è stato un colloquio con Madonna. Il mister mi ha detto che gli sarei stato utile. Mi sono sentito stimato e confortato. Per questo ho deciso di restare: una scelta azzeccata e che rifarei cento volte».
La svolta. Il Livorno si è allontanato dalle zone caldissime della classifica. Meola dà la sua spiegazione personale anche se non ci fa entrare nel sancta sanctorum dello spogliatoio: «Eravamo partiti bene. Poi ci siamo smarriti quando i risultati hanno iniziato a scarseggiare. Il cambio di allenatore ci ha dato la scossa. Madonna ci ha fatto capire che l'obiettivo imprescindibile era la salvezza. Ora giochiamo con maggiore serenità».
Presto papà. Meola sta vivendo un momento magico: «È così. Tra venti giorni la mia compagna Valentina darà alla luce la primogenita che chiameremo Anna. Se, come spero, resto a Livorno l'anno prossimo porto tutta la famiglia qui».
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