Gioco
«Era una sfida impossibile ma il Livorno Rugby lotta»
L’ultimo posto in classifica non spaventa il presidente Sergio Tobia «Sapevamo cosa ci attendeva, però volevamo giocare in A. Saccà non si tocca»
LIVORNO
LIVORNO. La sosta imposta alla serie A1 di rugby, in omaggio al 6 Nazioni, è una buona occasione per sondare il clima in casa Livorno Rugby, dove il presidente Sergio Tobia prende la parola per fotografare il momento non facile della prima squadra e ribadire i progetti della società che ha da poco spento le sue 80 candeline.
Partiamo dai Seniores: domenica c’è la sfida con il Grande Milano, ma intanto i biancoverdi sono ultimi in A1 con una sola vittoria, e una retrocessione sempre più vicina. Era quanto ci si aspettava? «La stagione si è rivelata molto difficile – risponde Tobia - . A inizio campionato eravamo perfettamente coscienti delle potenzialità del gruppo, ma non ci siamo tirati indietro. Io credo che lo spirito dello sport consista nell'accettare le sfide e trovare in questo la ragione più profonda per praticarlo. Il nostro regolamento non prevede retrocessioni programmate, con le quali scegliere il campionato "ad hoc" per il tabellone. E' per questo che, con l'approvazione entusiasta di tutto il gruppo, abbiamo accettato la sfida della serie A, trovando in essa valori che vanno oltre il risultato».
Quali erano e sono, dunque, gli obiettivi reali? «La crescita e l'impegno sempre maggiori. Il tabellone che ci vede ultimi non preoccupa, sappiamo che le altre squadre sono più attrezzate di noi. Il rugby è uno sport estremamente crudo e sincero, ma soprattutto è concreto. Se il tabellone mostrasse crescita e impegno non saremmo secondi a nessuno”.
Confermata la fiducia nel coach Diego Saccà? «Lo sosteniamo al 100%. Sta affrontando una sfida nuova e difficile. Credo ci sia molto di Diego nella tenuta psicologica di questo gruppo, insieme con l'esperienza e la saggezza del suo assistente Massimo Goti, un indomito lottatore”.
Dalla prima squadra ai programmi di una società che vanta uno dei più floridi vivai italiani, tanto da essere inserito nella lista dei Centri di formazione federale. Quali sono i progetti? “Portare il Livorno Rugby ad eccellere ancora di più nella formazione. Le squadre Seniores sono per noi il punto di arrivo e chiediamo un impegno ai giocatori adulti, che sia di esempio e stimolo ai più giovani. Noi vogliamo fare formazione e vivere di questo, anche nel sostegno economico. Avere una squadra Seniores eccellente, totalmente frutto del nostro vivaio, è il nostro sogno e obiettivo».
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