Il Tirreno

Livorno

Don Bosco, un canestro da quattro punti

di Andrea Masini
Don Bosco, un canestro da quattro punti

Vittoria e differenza canestri ribaltata, ora la salvezza è meno lontana. E che sfida giovedì contro Lucca di Roberto Russo

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LIVORNO

Da una buona difesa, nasce un buon attacco. E da tante buone difese, nascono le belle vittorie. Di cui il Don Bosco aveva estremo bisogno, dopo tre turni consecutivi all'asciutto; un successo di vitale importanza, nei confronti di una Vivigas Costa Volpino tutt'altro che irresistibile, arrivato al termine di quaranta minuti forse non bellissimi sotto l'aspetto tecnico, ma davvero convincenti dal punto di vista dell'aggressività e della sete di riscatto. Perché è inutile girarci intorno, ma la batosta rimediata la scorsa settimana in quel di Mirandola (116-95) non era ancora stata digerita. Per farlo, occorreva l'unica medicina adatta a curare le sconfitte, complici la ritrovata consapevolezza nei propri mezzi e l'inserimento a tempo pieno di Leonardo Mariani, schierato addirittura in quintetto da Riccardo Tedeschi. Un elemento che può dare davvero tanto alla squadra livornese in questo secondo scorcio di stagione.

Detto questo, i due punti ottenuti nel primo dei numerosi spareggi salvezza che attendono da qui in avanti il Don Bosco ha permesso anche di ribaltare la differenza canestri, dettaglio assolutamente da non sottovalutare in un regular season assai equilibrata che potrebbe concludersi con diversi arrivi alla pari. Insomma, un risultato da mettere due volte in cornice.

Indagando più a fondo nelle statistiche, invece, balza immediatamente all'occhio la completa inversione di tendenza rispetto allo scivolone di sette giorni fa: tutta un'altra prestazione, al cospetto di un avversario di ben altro spessore, ma comunque capace di mietere vittime illustri nel corso del girone d'andata.

Di conseguenza trovare una spiegazione tecnico-tattica (un minimo plausibile) alla prova offerta a Mirandola e a quella sfortunata domenica pomeriggio risulta impresa quanto mai impossibile: i vari Saponi, Modica e Bianchini, infatti, sono tornati a ruggire con prepotenza dentro l'area pitturata, al pari di Piccini, Bernardi e di tutti gli altri componenti di un roster che adesso vuole continuare a correre. E l’occasione si presenta subito, senza neanche il tempo di rifiatare visto che giovedi sera (palla a due alle ore 20.30) bisognerà cercare di annientare la quotata Arcanthea Lucca, formazione di ottimo spessore guidata dal coach livornese Roberto Russo. Non c’è il rischio di annoiarsi sotto il canestro. Anzi, ne vedremo delle belle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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