Gioco
Rosignano da dimenticare gelato da una giornata no
Gioco deludente ma anche assenze e infortuni hanno penalizzato i biancoblù Il Mezzolara ha approfittato e si è portato a casa il bottino pieno
ROSIGNANO
Una domenica da dimenticare per un Rosignano che aveva l’attenuante di sei assenze (Barbetta, Oussou, Moneta, Porro, Raglianti e Giglioli a mezzo servizio) e di giocare in un freddo polare al quale i bolognesi sono più abituati, ma che ha deluso sul piano del gioco e della determinazione. In più ci si son messi gli espisodi. Il primo gol di Arseno è nato da un disimpegno banalmente sbagliato da Gorelli sulla tre quarti; il secondo che ha di fatto sancito la fine della gara anche se eravamo al 2’ della ripresa è stato un regalo di Malasoma che è scivolato consegnando la sfera a Nicolini che ha impallinato il portiere Lombardi (13º gol stagione del bomber emiliano). E nel finale l’ultima tegola con l’infortunio a Stefanini a sostituzioni già ultimate che ha costretto i biancoblù in dieci. Il Mezzolara, pur privo di Bazzani, Ruopolo e Akilo ha giocato la gara che doveva fare.
Squadra camaleontica, quella di Benuzzi, che si proponeva con un 4-3-3 che in fase di possesso palla degli avversari diventava un 5-4-1 con il solo Nicolini ad agire fisso in attacco e i vari Arseno, Semprini, Buscarini e Chendi bravi a inserirsi in rapidissimi capovolgimenti di fronte capaci di far male. E pensare che il Rosignano aveva iniziato meglio, dato che al 2’ partendo dalla sinistra Dini smarcava Del Bono solo davanti a Romano che si superava con un intervento a terra. Ma la squadra di Budrio era in agguato e pronta a colpire al 15’ quando Semprini rubava palla a Gorelli, s’involava sulla sinistra e pennellava un cross al centro sul quale Arseno staccava più alto di tutti di testa prendendo in controtempo Lombardi incolpevole sul gol. Ci si aspettava una reazione dai biancoblù, ma arrivava solo con sporadiche inziative generate quasi tutte dalla fascia sinistra mentre a destra (la parte più ghiacciata) praticamente non si giocava.
Iarrusso, Del Bono, Gorelli e Taddei ci provavano con conclusioni da lontano che trovavano sempre attento Romano, mentre l’arbitro graziava Fiorini che già ammonito allo scadere della prima frazione entrava duramente su Iarrusso. In inizio di ripresa la mazzata dell’errore di Malasoma che portava al raddoppio di Nicolini. Da lì il Rosignano ha via via preso più campo, collezionando una serie di tentativi con Gorelli, Iarrusso Borselli e Malasoma, ma il risultato non cambiava.
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