Il Tirreno

Livorno

Don Bosco, due punti nati dalla difesa

di Andrea Masini

Costa Volpino segna solo 49 punti, per i livornesi di coach Tedeschi è una vittoria che vale doppio in chiave-salvezza

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LIVORNO

Due punti speciali, che accolgono nel migliore dei modi una partnership che di questi tempi è davvero merce rara. Soprattutto nel mondo dello sport: il marchio di Lorenzini & C (azienda leader nei terminale operator), infatti, da ieri compare sulle canotte del Don Bosco Livorno e lo farà fino al termine della stagione, a piena dimostrazione che in città, nonostante la crisi economica, c'è ancora qualcuno pronto a investire e che vuole bene al basket. E così, nel giorno del "lancio" di Lorenzini & C (secondo sponsor e non main, come qualcuno alla vigilia aveva paventato), la truppa di Riccardo Tedeschi è riuscita a mettere le mani su una vittoria che non solo le permette di agganciare a quota 16 il Costa Volpino, ma le consente pure di ribaltare la differenza canestri in un eventuale arrivo a pari punti. Inizio sprint da parte del quintetto livornese, che punisce a ripetizione la cerniera arrugginita della Vivigas per mezzo di tante (ed efficaci) penetrazioni di Piccini e dei jump di un Mariani finalmente ben inserito nelle gerarchie di squadra. Peccato per qualche fallo speso per eccesso di aggressività, unica macchia di un primo periodo assai positivo al cospetto di un avversario tutt'altro che docile e capace di sfuriate improvvise (22-16 al 10'). Serve poi un gol di Modica per inaugurare il secondo quarto, preludio al break tutto firmato Bianchini che regala il massimo vantaggio (28-16). E' lui, uno dei numerosi prodotti del settore giovanile labronico richiamati in estate alla casa base, a crivellare la retina bergamasca, trasformando in oro una quantità industriale di possessi gestiti con scarsa lucidità. Intanto l'esperienza di Modica permette a Livorno di toccare addirittura il +13, complici la continua ricerca del contropiede e due giocate al bacio di Marco Agostini (39-25 all'intervallo lungo).

Nella ripresa Modica prosegue nello show personale, mentre Costa Volpino dimostra di esser squadra spigolosa e piena di risorse, in attesa di sprofondare nuovamente di fronte a un Don Bosco massacrato dalla coppia arbitrale, ma comunque bravo a racimolare punti preziosi nella bagarre generale (47-36 al 30'). L'ultima frazione si apre con il fallo tecnico (più che discutibile, visto il metro) chiamato alla panchina livornese con tanto di parziale di 9-0 che concede alla Vivigas un ulteriore tentativo di rimonta. Ecco allora spuntare il talento realizzativo di Piccini, la cattiveria del collettivo e il calore dell'appassionato pubblico di via Allende.

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