Gioco
Coe: «Le Olimpiadi creano posti di lavoro»
LONDRA Ospitare le Olimpiadi è «una grande chance», perchè i Giochi «creano lavoro e migliorano un paese». A sottolinearlo, in un momento in cui in Italia si discute se il Premier Mario Monti debba...
LONDRA
Ospitare le Olimpiadi è «una grande chance», perchè i Giochi «creano lavoro e migliorano un paese». A sottolinearlo, in un momento in cui in Italia si discute se il Premier Mario Monti debba sottoscrivere la candidatura di Roma 2020, è il presidente del Locog, il comitato organizzatore locale, di Londra 2012, i Giochi estivi della prossima estate, Seb Coe che spiega che «ci siamo proposti sin dall’inizio Giochi all’insegna della responsabilità e della ragionevolezza, Olimpiadi moderne e senza sprechi e con una forte consapevolezza dell’impatto positivo che, sia sotto il profilo ambientale, sia sotto il profilo economico e sociale, avrebbero dovuto avere. E questa impronta è rimasta».
«Ciò che conta - aggiunge - è la filosofia del progetto, sia quando l’economia tira sia quando è in crisi». Ma i finanziamenti da dove vengono? «Un’economia in crisi - risponde il presidente del Locog - ha bisogno di tagli laddove vi sono aree improduttive, ma ha anche bisogno di stimoli. Londra 2012 ne è la dimostrazione. Le Olimpiadi sono un’occasione straordinaria per creare lavoro (alla fine sono 50mila posti di lavoro in più), per creare infrastrutture, per risanare aree degradate». Infatti nella capitale britannica è stato costruito «un villaggio olimpico in una delle zone più povere, emarginate, inquinate di Londra. Il risultato è che Stratford rinasce: nuove strade e metropolitane, un nuovo parco, un nuovo centro commerciale, il più grande d’Europa, nuove case. L’Olimpiade è stata l’occasione per fare un grande investimento non solo a favore dello sport, ma a favore delle centinaia di migliaia di persone che abitano a Stratford e a favore dell’intero Paese».
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