Gioco
Leggenda Orsucci Quando il pattinaggio «invade» una vita
«Ho fondato la Stella per far divertire le mie bambine E adesso Livorno è al top nazionale di questo sport»
LIVORNO
Un uomo solo al comando. Il suo cuore batte da sempre fortissimo per il pattinaggio. Giovanni Orsucci, 73 anni il prossimo 27 maggio, da una vita è l'emblema cittadino di questo sport. Prima come socio fondatore e presidente della società di pattinaggio La Stella e successivamente, da oltre vent'anni, come condottiero della Lega Uisp. Il pattinaggio per lui è uno sport zeppo di significati che vanno oltre gli aspetti agonistici. "E' uno sport individuale e di gruppo al tempo stesso. Leale, fonte di salute e di crescita sociale. In grado di coniugare armonia di movimenti, grazia, musicalità, concentrazione".
Società La Stella. L'amore tra Orsucci e il pattinaggio ha radici lontane. E come tutti gli amori nasce quasi casualmente con i figli, nel suo caso le figlie, che hanno un ruolo rilevante. "Per consentire alle mie bambine e a quelle di amici che abitavano nella zona dello Stadio di praticare un po' di pattinaggio, a due passi da casa e in sicurezza, abbiamo pensato di fondare una società. Come pista di pattinaggio ne abbiamo individuata una, preesistente, a ridosso dell'allora Gasometro.
Per tutti i livornesi il famoso "Bombolone". Un grosso contenitore di gas un tempo utilizzato per il rifornimento della zona sud della città. "Gli inizi per la Stella furono quasi pioneristici. E, lo dico con franchezza, abbiamo dovuto, non solo letteralmente, rimboccarci le maniche e aguzzare la fantasia. Non c'era illuminazione e gli spogliatoi erano all'interno di un paio di autobus, in disfacimento. Autobus che avevamo prelevato da un attiguo deposito di stoccaggio. A darci la voglia di andare avanti, che in qualche momento latitava, erano i sorrisi dei nostri bambini. La loro grande felicità quando si mettevano i pattini ai piedi. Per le mie due bimbe Silvia e Claudia, appena varcavano il cancello era sempre una festa. E per noi genitori una grande, immensa soddisfazione di aver costruito dal nulla qualcosa di piacevole e divertente per i nostri ragazzi".
Il discorso come logico poi si allarga. "Per riuscire ad emergere, oltre alle doti che naturali che mamma natura ti ha dato, occorrono applicazione e sacrificio e bravi insegnanti. Noi fortunatamente a Livorno ne abbiamo molti e davvero super. I risultati sportivi, in ogni caso, sono importanti ma non fondamentali. In questa società, che viaggia a velocità stratosferiche, per un bambino, o adolescente, è basilare praticare uno sport. Fare pattinaggio, specialmente, per una femminuccia, per me è il massimo. Da piccolini occorre prima tutto privilegiare gli aspetti ludici. Poi ma a piccole dosi quelli agonistici. Senza fretta e soprattutto senza togliere spezi a chi non è nato fuoriclasse e vuole continuare ancora divertirsi".
La Lega. Qualche tempo dopo, siamo agli albori degli anni novanta, per Giovanni Orsucci c'è un nuovo salto di qualità, a livello dirigenziale, con la nomina a responsabile provinciale della Lega Uisp. Un incarico che lo assorbe come una spugna: "e qualche volta mi toglie anche il sonno per cercare di far filare tutto a puntino, specialmente in occasione degli appuntamenti importanti a livello organizzativo provinciale. A settembre scade il mio ennesimo mandato quadriennale. Mi piacerebbe lasciare il posto a qualche giovane dirigente volonteroso e pieno d'entusiasmo. Per adesso, però, non si è fatto avanti nessuno. Speriamo in un prossimo futuro. Io se necessario sono pronto anche a dargli una mano".
Inutile dire che gli attestati di riconoscimento, le gratificazioni, i complimenti e le soddisfazioni, in tanti anni di duro e appassionato lavoro, per il bene e la crescita del pattinaggio, gli sono piovuti addosso da tutte le parti. Tra i più belli ci sono la medaglia di bronzo ricevuta dalla direzione Nazionale del Coni e dalla FIHP e soprattutto la medaglia al merito sportivo del Presidente della Repubblica. "Mai avrei pensato di vedermi assegnato un attestato così prestigioso", furono le sue prime parole quando, in occasione della rassegna nazionale dei gruppi Folk al PalaLivorno, nel dicembre 2010, il presidente nazionale della Lega di Pattinaggio Uisp, Raffaele Nacarlo gli mise la medaglia al collo.
Festa del Pattinaggio. Orsucci poi ricorda la bella festa del pattinaggio di metà gennaio. "Una festa con tanti bambini sorridenti e felici nobilitata anche dalla presenza del Vescovo monsignor Simone Giusti, dal responsabile provinciale Uisp Michele Barzagli, il presidente regionale Fihp e vicepresidente provinciale del Coni Mario Tinghi, l'assessore allo sport, Luca Bogi e i dirigenti Giancarlo Giuntoli e Fabrizio Bernabei".
In quella circostanza tra le premiate anche Felici Ivonne Canessa e Domenica Veratti due veterane dei giudici di gara: "Per la grande passione per il pattinaggio e l'alta professionalità, anche nel dare la mano a livello organizzativo, dimostrata in oltre quarant'anni di attività"
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