Gioco
Un giovane sudafricano per i biancoverdi
Rugby: arriva Retief, tre-quarti di 18 anni che è in Italia per studiare. Non guadagnerà un centesimo
LIVORNO
C’è un volto nuovo nelle file del Livorno Rugby. Si chiama Divan Retief, giovanissimo tre-quarti sudafricano. E’ il primo straniero tesserato in questa stagione, che ha bisogno di una scossa per sollevare i biancoverdi dalle sabbie mobili della serie A1.
Il torneo è fermo in omaggio al 6 Nazioni, quindi tornerà il 19 febbraio con la 15.a giornata che vedrà la squadra di coach Saccà impegnata in trasferta, nello scontro diretto con il Gran Milano. Il gruppo sta approfittando della sosta per ricaricare le energie, in vista del rush finale del torneo. In questo clima, si presenta il volto nuovo che viene da lontano. Divan Retief è nato a Polowake, vicino a Pretoria, il 12 maggio 1993, ma ora si trova in Italia per motivi di studio. Fare un’esperienza nella palla ovale italiana è per lui una buona chance e Livorno gli ha aperto le porte. Quasi tutte le società di Eccellenza e di serie A hanno raggiunto il tetto massimo per il numero degli stranieri. A Livorno, invece, in questa stagione nella quale ci si affida, per necessità e per scelta, solo ad atleti dilettanti, la casella degli extra-comunitari era vuota. Così l'accordo fra Retief (che non ha chiesto alcun compenso, ma solo la possibilità di crescere come rugbista e come uomo) e la società biancoverde si è materializzato ben presto.
Il diciottenne atleta (1,82 m. di altezza per 86 kg di peso) è un giocatore valido a livello tecnico, anche se, ovviamente, ancora acerbo. Un tre-quarti che può risultare utile alla causa livornese; sarebbe però fuori luogo chiedergli di far effettuare, di colpo, alla sua nuova squadra, il salto di qualità. Peraltro, proprio la linea arretrata è vittima, in questo periodo, di una serie di infortuni. Neri rientrerà forse fra un mese, Spolverini a fine febbraio; più lunghi i tempi di recupero per Tarantino. Pienamente recuperati dai rispettivi malanni, invece, il pilone Goti e il tre-quarti Esposito. Effettuato anche un proficuo allenamento congiunto, a Tirrenia, con gli elementi dell’Accademia “Ivan Francescato”.
Non manca la consapevolezza che la trasferta del 19, con il Grande Milano, rappresenta per i labronici la madre di tutte le partite. Si confronteranno le ultime due della classe. Due squadre chesono destinate a scendere in A2 e a disputare i play-out per evitare la retrocessione in B.
Dario Serpan
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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