Italia
Ora Luca Bechi fa canestro in Ucraina
Chiamata di prestigio per il coach, ieri ha firmato un biennale. «Avventura fantastica, loro vogliono vincere lo scudetto»
LIVORNO
Per diventare "grandi" un'esperienza all'estero è proprio quello che ci vuole. Ne sanno qualcosa Ettore Messina, Sergio Scariolo, Matteo Boniciolli e tanti altri tecnici nostrani che nel corso delle loro brillanti carriere sono migrati, almeno per una volta, oltre il confine nazionale. Si tratta di un sentiero che, nella maggior parte dei casi, non tutti hanno il coraggio di intraprendere, un percorso cosparso d'insidie, ostacoli e chi più ne ha, più ne metta. A farla breve si va incontro ad una sfida, che Luca Bechi ha accettato ieri sera con grande entusiasmo, ma soprattutto senza esitare un attimo.
Il coach livornese, infatti, guiderà fino al termine della stagione (e pure l'anno prossimo, quindi accordo su base biennale) il BC Azovmash, terza forza del campionato ucraino che, non è un mistero, punta dritta alla conquista del titolo nazionale. Nome impronunciabile ma squadra di notevole caratura: «E' una grande opportunità - ha commentato l'ex Biella e Brindisi - un'avventura che mi consentirà di crescere ulteriormente sotto moltissimi aspetti, tecnici e tattici in primis. Se devo essere sincero, speravo di trovare un contratto fuori dall'Italia. E adesso che l'ho firmato ce la metterò tutta per guidare l'Azovmach alla conquista dello scudetto».
Mai ufficialmente seduto su una panchina straniera, "Bomba" (così lo chiamano gli amici) ha comunque già avuto modo di respirate l'aria genuina di altre isole felici del basket mondiale: «La scorsa estate ho seguito da vicino il training camp della nazionale canadese, mentre con Biella ho partecipato all'edizione del 2009/2010 dell'Eurocup. E ancor prima, ma si parla di oltre dieci anni fa, alla Coppa Korac con Montecatini nelle vesti di vice. Di conseguenza so benissimo delle numerose difficoltà che dovrò fronteggiare, ma cercherò di superarle a testa alta insieme allo staff e alla squadra. L’entusiasmo in questo momento è davvero grande».
Archiviato un gennaio a dir poco tribolato, la dirigenza ucraina si è finalmente decisa ad esonerare Gintaras Krapikas per far spazio a Bechi: «Vedo che siete ben informati (ride, ndr): in effetti il primissimo contatto tra il mio agente e l'Azovmach risale a inizio 2012, malgrado poi la trattativa non fosse andata in porto. La successiva eliminazione dall'Eurocup, però, ha cambiato di nuovo le carte in tavola e così ieri sera è arrivato il contratto per fax. Non vedo l'ora di cominciare, anche perché nel roster ritroverò molti giocatori con trascorsi nel campionato italiano, vedi Ricky Minard che abbiamo già visto a Biella e Montegranaro, Joe Crispin (Barcellona, ndr) e Oleksiy Pecherov, la passata stagione in forza all'Armani Jeans".
Carattere da vincente, grinta da vendere e manuale del basket in persona, il buon Luca sbarcherà in Ucraina sabato pomeriggio, in tempo utile per assistere alla gara dei suoi nella Baltic League: «Ho raggiunto un accordo con un club prestigioso, che potrei paragonare alla Siena o Milano di turno. Dal 2000 partecipa con continuità alle competizioni europee, anche se l'obiettivo primario rimane quello di mettere le mani sull'Eurolega. Sono qui pure per questo, oltre a vincere il titolo la società vuole centrare a tutti i costi la qualificazione alla massima manifestazione continentale. Dunque non credo che avrò molto tempo per adattarmi, anzi. Negli altri paesi non conoscono mezze misure, o bene-bene o male-male come si suol dire».
Luca Bechi a Livorno è un personaggio molto conosciuto. Qui è cresciuto come giocatore nella Pallacanestro Livorno categoria 1970, playmaker con buona visione di gioco; qui ha mosso i suoi primi passi da allenatore evidenziando subito qualità tutt’altro che comuni; qui vive e torna a casa appena possibile.
In Italia, comunque, un giorno Luca Bechi tornerà. Magari nella "sua" Biella: «Non la dimenticherò mai, al pari delle mille emozioni che la sua gente ha saputo regalarmi in nove anni. La vittoria più bella?
Senza di dubbio il blitz a Roma (gara 5) che ci permise di accedere alle semifinali scudetto. Adesso, però, voglio concentrare tutte le energie psico-fisiche su questa nuova esperienza».
Un livornese alla conquista dell’Ucraina. Saranno in tanti a fare il tifo per lui.
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