Gioco
E i pugni livornesi lasciano il segno: tra i migliori d’Italia
L’Associazione Pugilistica è la seconda forza nazionale a livello giovanile grazie soprattutto alla Ghilardi e a Lenti
LIVORNO
Numeri da capogiro. Per la gloriosa Associazione Pugilistica Livornese è tempo delle vacche grasse. Le classifiche nazionali 2011 fanno gongolare dirigenti e tecnici della gloriosa società con sede a Lamarmora. «Siamo la seconda forza nazionale come settore giovanile di pugilato. E a livello societario la quarta società toscana e la venticinquesima in Italia su un totale di ben settecento. Avevamo preventivato una stagione che avrebbe dato buoni frutti ma sinceramente non pensavamo, neppure lontanamente, di raggiungere questi risultati», il commento del responsabile del settore giovanile Luca Tassi.
A conforto delle sue parole ci sono i numeri. «Abbiamo una venticinquina di scalpitanti ragazzini. Molti davvero bravi che gareggiano regolarmente, con ottimi e in qualche caso eccellenti risultati, nelle manifestazioni ludico sportive promosse dalla federazione. Quest'anno complessivamente abbiamo totalizzato ben 1050 punti che ci hanno consentito di issarci al secondo posto della classifica nazionale». Ma a far sorridere Tassi c'è anche quel settore agonistico che si dilata e migliora giorno dopo giorno. «Essere al venticinquesimo posto nell'intera penisola è uno straordinario risultato. Significa che a Livorno, tenendo conto anche di altre belle realtà, il pugilato è uno degli sport più amati. La voglia di combattere, di misurarsi con gli altri, a viso aperto, con coraggio e lealtà, è insito nel carattere di noi livornesi».
Andando più nello specifico ben 600 punti dei 1626 messi nel carniere sono stati conquistati da Annalisa Ghilardi grazie alla vittoria nel campionato italiano dei supermedi. Per Annalisa anche la soddisfazione di aver messo stabilmente i piedi in nazionale.
Bravissimo pure il giovane Vairo Lenti, anche lui ormai nel giro della nazionale, nella categoria al limite dei 64 kg, benché non abbia ancora compiuto vent'anni.
Oltre alla Ghilardi e Lenti l'Apl può contare su un gruppo ben assortito di dilettanti. A livello professionistico è, invece, dietro l'angolo l'esordio di Jordan Tangheroni e se i guai fisici gli daranno un po' di tregua, il ritorno sul ring del grandissimo Luca Tassi.
A popolare la grande palestra dell'Apl, in un clima di grande allegria, fino a sera inoltrata, ci sono poi i non agonisti. Per loro corsi tutti i giorni della settimana escluso il weekend sotto la guida di un gruppo di maestri di pugilato di primordine.
«I numeri dimostrano come questa società abbia investito sui giovani, sugli agonisti e sui semplici amatori che frequentano la nostra palestra per ritemprarsi, dopo una giornata di lavoro. Ormai da due anni l'Apl ha nella Lumar Impianti e nella Verdi Delizie due sponsor tecnici che hanno creduto in questo progetto e stanno contribuendo alla crescita e allo sviluppo di questa gloriosa società» la chiosa finale di Luca Tassi.
Inutile sottolineare che il gruppo dei maestri non è a compartimenti stagni. «Perché - come ripete spesso Gigi Tassi - l'Apl non è una società ma una famiglia allargata dove si sta bene e armonia e serenità regnano sovrani».
Organigramma. Presidente:Tancredi Gioia, vicepresidente:Teresa Cirillo.
Tecnici agonisti e amatori: Luigi Tassi, Roberto Maltinti, Sergio Palazzolo, Ivo Fancelli.
Tecnici settore giovanile: Luca Tassi, Gianluca Urbani, Roberto Lenti, Francesco Boldrini.
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