Gioco
«Con Madonna giocatori più sereni»
Il dt Perotti benedice il nuovo corso, intanto finisce 4-2 il test col Tuttocuoio di Scalzo e Colombo ma i titolari restano ai box
LIVORNO
Il sole che splende sul campo principale del Centro Coni è pallido, ma il suo tepore è sufficiente per sciogliere il ghiaccio e scaldare il cuore del Livorno. Gli amaranto sono in sintonia con il meteo. Il grande freddo sembra essere alle spalle anche se qualche rigore del generale inverno tornerà a farsi sentire. Ma il peggio, forse, è passato.
Attilio il saggio. Il concetto è chiaro e lo esprime bene il dg Perotti che segue dalla pista di atletica il test che il 'Livorno-due' (i big hanno lavorato al mattino) sostiene con l'agguerrito Tuttocuoio di Scalzo e Colombo: «Il successo di Castellammare di Stabia è stato importante. Anzi. Di più. Lo considero fondamentale. Adesso dobbiamo trovare continuità di risultati che in un campionato come quello di serie B è determinante. Stiamo molto meglio rispetto a un mese fa». Il fiduciario di Spinelli non menziona mai Armando Madonna, ma si capisce che il nuovo corso lo convince eccome: «Sì, perché la squadra è più serena e lo si capisce dall'atteggiamento che è finalmente propositivo. Avete visto quante occasioni da gol costruiamo? Neanche contro il Varese eravamo andati male quanto a pericolosità. E giocavamo su un campo quasi impraticabile».
Il dg poi sposta l'attenzione sul mercato in uscita che, di fatto, non è ancora concluso: «Fino al 29 febbraio c'è tempo per piazzare alcuni giocatori perché quel giorno chiude il mercato in uscita verso l'estero. De Lucia? Stiamo cercando una sistemazione a lui e pure a Prutsch. A gennaio, comunque, abbiamo liberato Russotto e Volpato che qui non avevano spazio. Volevamo prendere un difensore in più, ma non è stato possibile. Nel complesso, comunque, siamo soddisfatti».
L'amichevole. Ieri era giornata di doppio allenamento e Madonna ha diviso il gruppo in due tronconi. Il primo, composto da quanti giocano con maggiore continuità, ha lavorato al mattino: per loro ampia razione di tattica e schemi. Il secondo, rinforzato da numerosi Primavera ha disputato il test con il Tuttocuoio (serie D). Si è trattato di una partita scarsamente indicativa in chiave Vicenza, ma utile perché ha dato la possibilità a molti giovani amaranto di mettersi in vetrina. Il match si è chiuso sul 4-2 per gli amaranto, ma i neroverdi, tosti e motivati, hanno dato filo da torcere. La squadra di Ponte a Egola si è trovata per due volte in vantaggio: 1-0 con rete del'ex Falchini e, dopo il pareggio di Bernacci (ottimo cross di Rampi e incornata vincente dell'ex modenese), 2-1 per via di una sfortunata autorete del baby Torri che, a parte questo episodio è piaciuto molto. Nella ripresa Filkor si è procurato e ha trasformato il rigore del 2-2 prima del poker calato da Gioè e Barone.
Quadro clinico. I sicuri assenti domenica all'ora di pranzo sono Pieri e Piccolo. I guai muscolari del grossetano e quelli alla spalla, della “freccia del sud” costringeranno i due esterni a seguire il match con il Vicenza dalla tribuna. Continua invece, instancabile, l'opera dello staff medico, per recuperare Knezevic. Serve un miracolo per consentire al croato di andare almeno in panchina. Difficile ipotizzare l'utilizzo del muro di Rijeka. Ci sono invece ottime possibilità di vedere all'opera Schiattarella. Il soldatino sta smaltendo la distorsione alla caviglia, antipatica eredità lasciata da uno scivolone su una lastra di ghiaccio.
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