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Livorno in emergenza Madonna sceglie Meola

di Fabrizio Pucci
Livorno in emergenza Madonna sceglie Meola

Difesa rivoluzionata per il match-spareggio di domenica col Vicenza Paura al campo per un colpo rimediato da Luci, ma il capitano non si arrende

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LIVORNO

TIRRENIA. Il freddo pungente non impressiona Armando Madonna e non ferma il Livorno. Anche ieri, nonostante la temperatura gelida, l'uomo di Alzano ha sottoposto il gruppo a una seduta intensa. D'altronde la notizia dell'anticipo della partita con il Vicenza ha costretto la truppa a stravolgere la tabella di marcia a cui è stata impressa un'accelerata decisa.

Pericolo veneto. La sfida con i biancorossi costituisce un importante spartiacque della stagione. Lo sa l'allenatore, ne sono consapevoli i giocatori che ieri prima di scendere in campo si sono sorbiti una massiccia dose di filmati delle ultime uscite Vicenza. Poi tutti sul green del Centro Coni per una partitella a ranghi misti disputata senza portieri e su un campo dalle dimensioni ridotte per garantire la massima velocità di manovra.

La difesa c'è. Dopo la sfida in famiglia, poco indicativa, Madonna si è concentrato sulla tattica e qui ha lasciato intravedere quello che potrebbe essere lo schieramento difensivo da opporre ad Abbruscato e compagni. Là dietro non ci sarà lo squalificato Sini. Knezevic è ancora in forte dubbio, mentre Pieri è ancora ko e allora nello studio degli schemi in fase di non possesso palla, il tecnico bergamasco ha schierato, partendo da destra Salviato, Bernardini, Lambrughi e Meola. Davanti alla difesa lo scherma era composto da Luci e Belingheri. Inamovibili Dionisi e Paulinho, in chiave Vicenza, restano da occupare le caselle dei due esterni.

Brivido Luci. A metà della partitella il capitano si è fermato per via di un colpo ricevuto sul piede sinistro (quello d'appoggio) un attimo prima di calciare. Il motorino di Piombino ha perso il passo e l'equilibrio. Andrea ha avvertito una fitta dolorosa al ginocchio destro. Trasportato a bordo campo, è stato preso in cura dalle sapienti mani del dottor Porcellini che ha applicato la borsa del ghiaccio. Una quarto d'ora di tensione che si è sciolta quando Luci è tornato in campo per concludere regolarmente l'allenamento. SI è trattato di uno spavento, risolto in un semplice pit and stop.

Cartelle cliniche. Come anticipato la presenza di Knezevic domenica pomeriggio è a serio rischio. Anzi. Al momento sono maggiori le probabilità di non vederlo in campo contro il Vicenza. Anche ieri il croato si è sottoposto a terapia e cure. Stesso infortunio che ha costretto Schiattarella a disertare l'allenamento. Il soldatino è stato tradito da una lastra di ghiaccio su cui è scivolato al momento di scendere dall'auto. Un inconveniente che non dovrebbe metterne a repentaglio la presenza domenica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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