Gioco
Livorno-Vicenza domenica alle 12.30
Troppo freddo, la Lega cambia giorno e orario. Intanto Sini e Morosini si presentano: «Qui per lasciare il segno»
LIVORNO
Troppo freddo, il rischio gelo stavolta ci salva. La Lega ha infatti deciso di anticipare...il posticipo e così la partita Livorno-Vicenza si giocherà domenica alle ore 12.30, e non lunedì alle 20.45 come previsto in un primo momento. Una buona notizia per i tifosi.
Intanto il Livorno ha presentato, ieri pomeriggio, al centro Coni di Tirrenia, Simone Sini e Piermario Morosini: sono gli ultimi due innesti dal mercato di gennaio, chiuso in sordina con due colpi che, a dispetto della fama, torneranno utili alla causa dei nostri.
Uno di loro si è già fatto apprezzare a Castellamare di Stabia, dove un’espulsione esagerata ha minato una prestazione efficace da centrale difensivo, al fianco di Bernardini. Stiamo parlando di Simone Sini, classe 1992 e scuola Roma, dove un certo Alberto De Rossi lo ha tirato su nel settore giovanile giallorosso. «E’ stato lui il primo a parlarmi bene di Livorno – ricorda Simone – e allora quando ho ricevuto la proposta di venire qua non ho esitato un attimo. Ho voglia di mettermi in discussione e spero di ritagliarmi un posto: il mio ruolo preferito è difensore centrale, ma all’occorrenza posso giocare anche da terzino». Neanche il tempo di posare la valigia e Simone è andato subito in campo, dando il suo contributo nel ritorno al successo del Livorno. Peccato per quel rosso piovuto a tradimento, che gli costerà subito un turno di squalifica. Ti sei presentato con i modi da duro? «In realtà – replica Sini – mi hanno sempre accusato di non esserlo, perché a me piace giocare la palla. Ma per stare a certi livelli ho imparato anche ad essere più tosto negli interventi». Un combattente, insomma, pronto a iniettare l’entusiasmo della sua fresca età nel motore amaranto: «Ho iniziato questa stagione a Bari, ma uno strappo al polpaccio mi ha tenuto fermo fino a gennaio. Adesso sto bene e mi riprendo il campo a Livorno con la mia maglia numero 5».
In onore all’argentino Matyas Almeida, ex calciatore di Lazio, Parma e Inter, Piermario Morosini ha invece scelto anche a Livorno il numero 25. «Era lui il mio idolo da ragazzino», afferma questo giocatore classe ’86, che si descrive come «un mediano centrale a cui piace far partire l’azione e fare anche il lavoro sporco, ma senza le doti del rifinitore». Già 5 campionati in B nel suo curriculum, e un cartellino che appartiene all’Udinese, ma il Livorno ha il diritto di riscatto della metà a fine prestito. Zero presenze in questa stagione, condotta finora ai margini in Friuli, quindi ecco la chance in amaranto: «E’ vero che mi manca il ritmo partita, ma fisicamente sono pronto – dice Morosini. Sono un centrocampista tecnico e combattivo allo stesso tempo, questa per me è una occasione importante».
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