Gioco
D.Bosco, difesa fragile E ora contro il Vivigas sarà un vero spareggio
LIVORNO Trentacinque punti subiti nel solo primo quarto, 95 al 30' e ben 116 (!) al suono della sirena finale, dopo essere stati sotto anche di 37 lunghezze. Dietro a tali punteggi, di solito, si...
LIVORNO
Trentacinque punti subiti nel solo primo quarto, 95 al 30' e ben 116 (!) al suono della sirena finale, dopo essere stati sotto anche di 37 lunghezze. Dietro a tali punteggi, di solito, si nasconde una partita Nba, ma purtroppo per il Don Bosco 116 sono i punti che ha segnato la Dinamica Generale Mirandola nel match perso nettamente domenica dalla truppa di Riccardo Tedeschi: 116-95 il risultato scritto sul tabellone luminoso, un epilogo che non lascia alcun scampo a una Livorno rimasta con la testa negli spogliatoi.
Un passo falso senza attenuanti, soprattutto al cospetto della schiacciante superiorità che la compagine romagnola ha dimostrato di avere dentro l'area pitturata: le statistiche, infatti, parlano un linguaggio forte e chiaro, con 35 palloni catturati da Pignatti e compagni, a discapito dei 15 conquistati dai lunghi livornesi.
E a tali condizioni, non c'è alcun bisogno di sottolinearlo, riuscire a strappare i due punti diventa una missione pressoché impossibile. Figuriamoci in trasferta.
Nonostante l'inaspettata batosta, però, adesso il Don Bosco dovrà esser bravo a dimenticare in fretta e furia la terza sconfitta consecutiva, in attesa di giocarsi una bella fetta di stagione tra 5 cinque giorni, quando al Pala Macchia arriverà la Vivigas Costa Volpino per un autentico spareggio in ottica salvezza. Perché la classifica, purtroppo, non ammette ulteriori scivoloni, vista pure l'ottima condizione di forma della Coopsette Castelnovo e di Varese, che nell'ultimo turno è andata ad espugnare il fortino di Cecina.
Altro dettaglio da non sottovalutare è la differenza canestri nei confronti delle dirette concorrenti alla corsa salvezza, che Livorno ha perso a Castelonovo e che proverà a ribaltare domenica 12 febbraio contro Costa Volpino. All'andata, difatti, i lombardi vinsero per 79-74, permettendo al roster labronico di ricucire parzialmente lo strappo nel garbage time.
Motivo in più, dunque, per scendere in campo con il coltello tra i denti, nella speranza di mettere le mani su una posta in palio che comincia davvero a pesare quintali. In settimana, inoltre, dovrebbe tornare abile pure anche Gabriele Bianchini, assente in quel di Mirandola a causa di una noiosa contusione alla mano.
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