Gioco
Sboccia un Livorno che vuole attaccare e con meno paure
Le mosse di Madonna per ora pagano: formazioni offensive, Paulinho-Dionisi più vicini e Luci faro del centrocampo
LIVORNO
Ci sono vittorie che possono cambiare il corso di una stagione. Prendete la partita ci Castellammare: il Livorno veniva da un tonfo in casa col Varese, era finito sotto dopo un amen, perdendo rischiava di farsi travolgere di nuovo da delusione e depressione. Già un pareggio sarebbe stato oro colato, una vittoria (oltretutto conquistata in 10) è davvero un elisir di lunga vita.
E bisogna fare tanto di cappello a un gruppo che ha dato l’anima in campo.
Paulinho e Dionisi. Non è un caso che i killer siano stati proprio loro due. Nel 4-4-2 di Madonna giocano finalmente vicini, e infatti sul primo gol è stato proprio Dionisi a regalare l’uno-due a Paulinho che l’ha spedito in porta. Delle squadre che lottano per la salvezza, nessuno ha una coppia d’attacco del genere.
E’ evidente che Madonna ha dato un’impronta più offensiva alla squadra. Gioca con due punte, due esterni veri (Siligardi, Piccolo, Bigazzi, l’unico che dà maggiore equilibrio è Schiattarella), un centrocampista come Belingheri che si fa fatica a inquadrare come mediano. Atteggiamento rischioso ma che per ora ha pagato.
Con Madonna, in 6 partite, il Livorno ha conquistato 9 punti, con 9 reti all’attivo e 9 al passivo: la media è semplice, 1,5 punti e 1,5 gol (segnati e incassati a partita). Volendo fare un confronto col passato, con Novellino il Livorno teneva una media di 1 punto a partita, e 0,95 al capitolo reti segnate. Il concetto di Madonna può essere giusto: a livello di nomi siamo meglio di metà squadre di B, e allora giochiamocela senza paura.
Bentornato Luci. Ha iniziato il campionato girovagando per il campo, ora trequartista, ora mediano, ora piantato davanti alla difesa. Centrale nel 4-4-2 Luci ha ritrovato certezze. E sabato il Livorno ha retto fino al 90’ grazie ai grappoli di palloni recuperati dal capitano.
Difesa nei guai. Purtoppo l’espulsione di Sini (speriamo che prenda solo una giornata) mette in crisi Madonna per quanto riguarda il reparto difensivo. Come potete leggere a parte, in rampo di lancio ci sono due giovani della Primavera.
Oggi, alla ripresa, si valuteranno le condizioni di Dario Knezevic sperando in un mezzo miracolo. L’alternativa è una sola, ovvero lo schieramento a quattro visto nel secondo tempo a Castellammare: Salviato a destra, Bernardini-Lambrughi coppia centrale, Meola a sinistra. A meno che non si tenti di nuovo l’esperimento Schiattarella terzino.
Vicenza contestato. Ricordiamo che contro il Vicenza si giocherà di lunedì, alle 20.45, in posticipo. C’è insomma un giorno in più per preparare la sfida con cura, e magari anche per tirare un attimo il fiato dopo un bel tour de force.
Il Vicenza è un’altra squadra con la quale ci giochiamo la permanenza in B, e il tonfo in casa di ieri (1-4 con il Cittadella) rischia di avere non poche ripercussioni. I tifosi hanno contestato pesantemente squadra e società. Questa è la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite.
La classifica. Finalmente è tornato un pizzico di sereno, perché nelle zone basse tre punti ti regalano subito un bel balzo. Attenzione però a non illudersi, perché la battaglia sarà dura e lunga. Delle squadre che abbiamo sotto, ce ne sono 4 che devono recuperare una gara (Empoli, Albinoleffe, Gubbio e Ascoli), mentre il Modena ne deve recuperarne addirittura due.
Comunque, aggiungiamo noi, meglio star sopra. Perché gli altri i punti devono sempre farli.
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