Gioco
Sannino, applausi al coraggio del Siena
Il pagellone: Pegolo e Boruc parate alla toscana e Delio Rossi conferma che la serietà nel lavoro è sempre di moda
10 Delio Rossi. Rifila tre reti all’Udinese, mica una qualunque. Fa giocare la squadra per il tandem offensivo Jovetic-Amauri. Gran lavoratore, difende l’ambiente e le scelte della società. E, con calma, i viola risalgono con merito la classifica.
9 Pegolo&Boruc. Parate-miracolo per entrambi. Il dodicesimo bianconero è ormai il numero uno mentre a Firenze nessuno rimpiange più Frey.
8 Sannino. Applausi per il suo coraggio. A metà ripresa vara uno spregiudicato 4-2-4 per tenere lontano la Juve dall’area del Siena. Il pari lo conforta, ancora di più la sua condotta spregiudicata sul campo della capolista. Meriterebbe di cimentarsi in un club metropolitano.
7 Giovinco. Controllo di destro, tiro imparabile di sinistro, senza che la palla tocchi terra. Un gol-prodigio, forse il più bello realizzato in carriera dal mago Sebastian. Merito anche suo se il Parma targato Donadoni, con una accelerazione da F1, si è tirato fuori del tutto dalla zona minata.
6 Jankovic. La difesa della Lazio è vistosamente incerottata e il talento serbo non fa sconti, imperversando sulla fascia offensiva destra, creando sconquassi, soprattutto siglando la doppietta che lancia il Genoa verso l’ottavo posto, obiettivo minimo stagionale.
5 Ranieri. Cosa è successo? Otto reti incassate dall’Inter in quattro giorni, uno schiaffo al calcio pragmatico e senza fronzoli del tecnico. Amarissimo il suo ritorno all’Olimpico. Dalla casa dei Parioli, ieri sera, avrà faticato a prendere sonno. Un’Inter così brutta e prevedibile erano anni che non si vedeva. E la sfida col Marsiglia, in Champions, ultimo obiettivo dell’anno, si avvicina a larghe falcate…
4 Robinho. Sullo 0 a 0 e prima del rosso ad Ibrahimovic, sbaglia un gol facile facile orientando male il pallone davanti a De Sanctis. Un errore che stride col passaporto brasiliano. L’anno scorso andò in doppia cifra,, in questo campionato fatica a rendersi decisivo.
3 Lotito. Invece che rafforzare una squadra in lotta per il terzo posto, l’ha clamorosamente indebolita nel mercato di gennaio. La gara di ieri ha confermato che, contro l’emergenza e i lunghi infortuni, servirebbe una rosa qualificata. Quella che Reja non ha.
2 Carrozzieri. Già ammonito si aggrappa per dieci metri alla maglia di Di Vaio, finendo giustamente espulso.
1 Consigli. Sconsiderata ed ingenua la sua uscita sui piedi di Miccoli. L’attaccante gli frana addosso, il portiere commette fallo e viene espulso. Dopo venti minuti l’episodio che farà girare al contrario la gara dell’Atalanta a Palermo.
0 Ibrahimovic. Che fosse nervoso lo si era capito da un mesetto abbondante. Inqualificabile il pugno rifilato ad Aronica che priverà il Milan del suo alfiere prediletto nel momento decisivo del campionato. Indifendibile.
Giorgio Bicocchi
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