Sicurezza
La sicurezza è anche una gomma invernale
Sempre più diffuse in Italia. Quando si devono usare e perché alla lunga sono convenienti
Uno pneumatico di ricambio su quattro è invernale, almeno stando ai dati commerciali riguardanti il 2010 e diffusi dalla Federpneus (Federazione italiana rivenditori specialisti di pneumatici).
La notizia è lieta, perché significa che le campagne di sensibilizzazione stanno dando i loro frutti e che gli automobilisti italiani, come logica vorrebbe, hanno finalmente cominciato a utilizzare coperture adeguate alla rigidità della stagione, che si distinguono dalle altre per il disegno più profondo del battistrada e si riconoscono per il fiocco di neve disegnato sul fianco esterno della gomma.
Un fiocco che è puramente indicativo, perché non si usano solo se piove, nevica, o si devono affrontare asfalti melmosi o ghiacciati, ma anche e soprattutto se la temperatura (come dice il codice stradale) semplicemente scende al di sotto dei 7 gradi. Perché è proprio in questo caso che cominciano le insidie alla sicurezza: uno pneumatico estivo, in tali condizioni, non può più garantirla al 100%. Stando così le cose, fanno dunque ben sperare quei 7.700.000 “invernali” venduti lo scorso anno su un totale di 31.400.000, come a dire 25 su 100, cioè un quarto del venduto.
Numeri che magari a prima vista non impressionano, ma che possono salvare la vita. Sarebbe utile ricordarlo, anche in periodi di crisi come questi. Sarà pur vero, infatti, che una gomma invernale costa mediamente il 20% in più di una normale, e che nel frattempo conservare per sei mesi (in attesa del cambio di stagione) un treno di pneumatici estivi presso rivenditori specializzati comporta un esborso aggiuntivo di circa una trentina di euro, ma i vantaggi sono decisamente superiori: grazie alle coperture termiche (sinonimo di invernali) gli spazi di frenata si riducono del 20% quando l’asfalto è asciutto, del 30% se è bagnato e fino al 50% nel caso la neve ricopra l’intero manto stradale.
Una bella garanzia, che da sola vale un piccolo sacrificio economico. Che, a ben vedere, porta anche un altro vantaggio: l’alternanza di coperture estive e invernali permette di limitare l’usura di entrambi, prolungandone dunque la vita spendendo più o meno le stesse cifre. Ma con tanta sicurezza in più.
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