Il Tirreno

Livorno

Il Viareggio blocca la corazzata Taranto

di Massimo Guidi

I bianconeri, in formazione rimaneggiata, resistono agli attacchi dei pugliesi. Merlano salva il risultato in extremis

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Il miglior Viareggio della stagione costringe al pareggio una delle corazzate del girone, il Taranto arrivato ai “Pini” con la miglior difesa del Vecchio Continente e con un imbattibilità di undici turni. Un pareggio meritato, importante più per la prova fornita da Fiale e compagni sia a livello di gioco che di grinta, elementi che lasciano ben sperare per il futuro del torneo. Il Taranto ha in verità un po’ deluso. Troppo compassata la squadra di Dionigi, che forse pensava di poter sbloccare il risultato in qualsiasi momento del match, la quale ha comunque confermato una certa difficoltà ad andare a segno. Comunque i tarantini hanno portato a dodici la serie di risultati utili e Nicolas Bremec ha allungato la sua imbattibilità a 775’. Senza Gazzoli e Pizza, assenze di non poco conto nello scacchiere viareggino, Bertolucci ha riproposto Martella sulla corsia mancina in difesa ed ha lanciato subito nella mischia l’ultimo arrivo, in ordine di tempo, della campagna acquisti di gennaio, l’ex pisano Berardocco che si è disimpegnato con sufficiente autorità di fronte a dirimpettai come Giorgino e Sciaudone aiutato nel compito dal miglior Tarantino visto finora con la maglia bianconera. Rispetto ad Avellino, il tecnico delle zebre ha apportato anche una variante di ordine tattico avanzando Cristiani a dar man forte a Zaza in prima liena ed arretrando Cesarini come esterno di centrocampo. Una soluzione che ha dato i frutti sperati visto che l’attaccante ligure, in coppia con lo straripante Martella, ha costretto il temuto Antonazzo a limitare al minimo le uscite offensive. Bene anche la difesa dove Carnesalini ha messo la museruola al temuto Rantier (match winner della gara d’andata) e con la coppia centrale Fiale-Conson che ha sbagliato poco o niente. Unica distrazione in avvio di gara quando Guazzo riesce a segnare, una prodezza inutile perché annullata dall’arbitro per fuorigioco. Un discorso a parte merita Merlano che è tornato tra i pali cinque mesi dopo l’unica gara giocata a Terni con grande disinvoltura salvando il risultato con una paratona d’istinto ad un quarto d’ora dalla fine su una conclusione a botta sicura di Alessandro.

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