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Flop degli incassi, ma i campi tengono

Tutti in piedi all’Olimpico per la neve, gelo a San Siro e Torino. E pochi spettatori

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ROMA

Afflusso regolare per Roma-Inter all’Olimpico, solo che, come ai tempi dell’Austerity, la maggior parte dei tifosi hannoraggiunto lo stadio a piedi, pochissime le auto in strada. E’ stato deciso di chiudere alle ultime 15 file dell’impianto, quelle adiacenti al fossato a causa dei cumuli di neve. Molti spettatori hanno seguito la partita in piedi. Temperatura polare (meno 5) per Milan-Napoli a San Siro, ma il terreno ha retto bene. Due gradi sotto zero e campo ghiacciato a Verona, ma Chievo e Parma hanno potuto giocare regolarmente, così come Juventus e Siena grazie al terreno riscaldato del nuovo stadio. Francesco guidolin, tecnico dell’Udinese, ha proposto di rinviare le partite con temperature sotto zero e forte vento: «Quella di oggi a Firenze è stata una partita condizionata», ha detto.

Pochi intimi. Il flop ai botteghini, in questa domenica polare, era comunque nella logica delle cose: 44mila spettatori a San Siro, 35mila per Juventus-Siena, 33mila per Roma-Inter, dati sensibilmente inferiori alle medie stagionali delle big. A Firenze c’erano 16.684 presenti, a Novara ottomila, a Lecce seimila, poco più di diecimila a Palermo: numeri da crisi.

Legapro virtuosa. Alla fine nell’ex serie C le gare rinviate sono state 13, lo spettacolo non è mancato. «È stata una giornata molto difficile dal punto di vista metereologico - ha detto il direttore Ghirelli - e i club hanno retto bene, dimostrando un’ alta capacità organizzativa. Avremmo dato un segnale negativo se avessimo rinviato la giornata e ora possiamo dire che avevamo ragione».

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di Redazione web