Sicurezza
La Primavera sogna «Le finali nazionali? Provarci è un dovere»
L’allenatoreCei: che peccato stare fermi fino al 25 febbraio Con la Juve abbiamo dimostrato carattere e spessore
di Alessio Traversi
LIVORNO
La neve ha fermato anche la Primavera del Livorno. Uno stop che allunga la pausa di campionato già prevista per il torneo di Viareggio e che riporterà gli amaranto in campo solo sabato 25 febbraio.
«Avevamo già programmato da tempo una ripresa di preparazione per il mese di febbraio - spiega il tecnico amaranto Cei - purtroppo il rinvio della gara col Novara ci terrà un po' di più a bocca asciutta. Ma più che la pausa in sé, al momento mi preoccupano le condizioni meteorologiche, che rendono difficile allenarsi all'aperto. Certo sarebbe difficile dover andare avanti a lungo con sedute in palestra, non sarebbe l'ottimale se vogliamo presentarci al meglio per l'ultimo, decisivo, spezzone di campionato". Anche perché non tutte le avversarie del Livorno si fermeranno in queste settimane. Molte sono impegnate proprio nel torneo di Viareggio, in un contesto di grande rilievo internazionale; una ribalta su cui purtroppo la Primavera amaranto non sale da qualche tempo: "La scelta di partecipare o meno al torneo di Viareggio è ovviamente una scelta della società. Certo non si può negare che l'evento costituisca un richiamo forte per ragazzi che giocano a questo livello». Resta vivo il ricordo della bella prestazione con cui sabato scorso gli amaranto hanno strappato un punto alla capolista Juventus sul suo campo, recuperando due reti. «E’stata una partita a due volti. L'inizio è stato disastroso. Non riuscivamo a tenere il campo né a livello tattico né a livello fisico. Due reti in dieci minuti avrebbero potuto significare il ko, invece ci siamo ripresi e nel secondo tempo è stata un'altra partita».
Ci sono i margini per vedere il Livorno alle finali nazionali? "Se me lo avessero chiesto a settembre avrei ritenuto l'ipotesi molto lontana e teorica. Del resto siamo tutt'ora una squadra abituata a vivere alla giornata. Tuttavia non si può far finta di niente, e visto come stanno andando le cose, oggi dico che non possiamo rinunciare a questo sogno. Ce la giocheremo».
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