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Bigazzi: «Boia dè, che carattere»

Bigazzi: «Boia dè, che carattere»

Sini dispiaciuto per l’espulsione: ho dato una brutta immagine di me

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CASTELLAMMARE DI STABIA

«Mi dispiace perchè l’espulsione ha dato una brutta immagine di me, però era il classico fallo tattico a centrocampo e in posizione defilata. Sau era partito e io l’ho fermato. Magari se fossimo stati a Livorno con un cartellino giallo me la cavavo. Invece l’arbitro l’ha vista così, bisogna prenderne atto...».

Simone Sini si gode a metà la prima volta in maglia amaranto. Cinquanta minuti di spessore e senza fronzoli sporcati da quel rosso diretto. «Comunque abbiamo vinto lo stesso - dice il ragazzo del vivaio romanista - portando via tre punti su un campo difficilissimo. Ho visto una squadra volenterosa e motivatissima a vincere. Continuando così la salvezza del Livorno arriverà in anticipo. Io sono fiducioso».

Mirko Bigazzi comincia alla livornese: «Boia dè, che vittoria ragazzi. Abbiamo dimostrato un grandissimo carattere e anche in dieci per quasi tutto il secondo tempo siamo rimasti uniti, decisi a conservare il vantaggio costruito prima dell’intervallo. La Juve Stabia aveva trovato subito il gol, ma non ci siamo scoraggiati, ribaltando tutto fra il 20’ e il 22’. Poi due pali e quel la rete di Paulinho che dal campo sembrava buona, oltre al mio tiro di inizio ripresa, un diagonale uscito di pochissimo. Il viavai di Bigazzi tra fascia destra e sinistra? Dovevo dare una mano in tutte e due le fasi, quando siamo rimasti in dieci è stato normale sacrificarsi di più in quella difensiva...Ora risaliamo sul pullman per Livorno più convinti dei nostri mezzi. Sì ragazzi, perché io sono sicuro che siamo una grande squadra».

(re.mar.)

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