Gioco
Madonna deluso e ghiacciato: un passo indietro
«Primo tempo senza personalità e due gol del Varese causati dalla nostra ingenuità»
LIVORNO
Infreddolito, deluso, dispiaciuto. Armando Madonna a fine partita analizza con onestà: «Abbiamo fatto un passo indietro sul piano della prestazione e quando non giochi al massimo contro squadre forti come il Varese ci sta pure di perdere». Al tecnico proprio non va giù quel primo tempo scialbo. «Per metà partita non abbiamo giocato con coraggio e personalità. E mi dispiace. Sono il primo responsabile perché evidentemente non sono stato bravo a far capire ai ragazzi quanto sia importante crederci sempre e provare comunque a giocare».
Eppure la squadra sul piano dell'impegno è stata irreprensibile: «Certo, ma la prestazione del primo tempo non è stata positiva. Eppure nonostante tutto fino a venti minuti dalla fine avevamo costruito le nostre brave palle gol. Ma loro giocavano con più sicurezza, mentre i miei ragazzi hanno commesso troppi errori anche in fase di possesso palla». Vero, ma in difesa le cose sono andate ancora peggio. E quello, tra l'altro è un reparto che ha visto le partenze illustri di Perticone e Miglionico: «Abbiamo subìto due gol per nostre ingenuità. Disattenzioni su cui lavorare. Là dietro dobbiamo essere un po’ più furbi. Abbiamo preso il primo gol sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto a centrocampo. Non esiste. Preoccupato? No. Sapevo che c'era da sudare».
Inevitabile un passaggio sul mercato appena concluso e che ha portato in dote Sini e Morosini: «Mi serviva un difensore che è arrivato. Non ho chiesto altro alla società. Io devo solo allenare. Sono i dirigenti a fare le scelte. Morosini? Lo conosco perché è di Bergamo, ma non l'ho mai allenato prima». Ma il mercato non sembra costituire un problema per Madonna.
La lingua batte dove il dente duole e lui non si dà pace: «Serve maggiore attenzione e determinazione. E soprattutto mi preme che la mia squadra giochi con personalità. Evento che non si è verificato. L'espulsione di Schiattarella? Sono situazioni che devono essere evitate». Per fortuna le altre concorrenti alla salvezza sono rimaste congelate: «La classifica è l'ultimo dei miei pensieri. Ci sono ancora troppe partite per pensarci».
Fabrizio Pucci
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