Gioco
Vincere malgrado il gelo ma fuori il Varese va forte
La squadra di Maran ha fatto quattro blitz nelle ultime cinque trasferte. Il Livorno è reduce dalle rimonte che hanno ridato morale al gruppo
In una serata che si annuncia gelida ci giochiamo una bella fetta di tranquillità, ma prima è bene leggere le avvertenze prima dell’uso di questo turno infrasettimanale: con il Varese sarà dura, durissima. Lo dicono le cifre, i biancorossi sono i primi inseguitori (sebbene a debita distanza) delle fantastiche cinque che hanno ammazzato il campionato. Lo ricorda il recente ruolino esterno di questa squadra che lontano da Masnago fa paura. Negli ultimi cinque viaggi i “lumbard” in quattro circostanze hanno caricato i tre punti a bordo del loro pullman sulla via del ritorno. La loro ultima sconfitta esterna risale a tre mesi fa, primo novembre, sul campo del Pescara. Da allora solo l’Ascoli è riuscito a salvare il proprio fortino dall’assalto delle cavallette biancorosse. Già, cavallette. Perché Maran, che il primo ottobre sostituì l’imbarazzante Benny Carbone, ha impostato una squadra da corsa. Fortissima sulle corsie esterne (occhio al bosniaco Nadarevic che già all’andata ci fece ammattire) e rapidissima là davanti dove il giovane bomber tascabile De Luca è in grado di far male ai nostri difensori che non brillano per velocità. Sarà della partita, o comunque almeno in panchina, pure il centrocampista Rivas prelevato ieri dal Bari e già a disposizione di Maran per dare muscoli e geometria in mezzo.
Messa così sembra una sfida impari, ma mica sarà così. Intanto perché i nostri sono reduci da quattro rimonte consecutive che equivalgono a un carico di autostima e regalano la rassicurante sensazione che il peggio sia passato. Certo, c’è assoluto divieto di abbassare la guardia. Anzi. Bisogna proseguire a tutti i costi la striscia positiva. Mancheranno due giocatori fondamentali per questa squadra: lo squalificato Federico Dionisi (sono in salita le probabilità di una sua permanenza in amaranto) e Antonio Piccolo. L’esterno napoletano, con una spalla fuori uso seguirà il match dalla tribuna. Chance, quindi, di nuovo per Siligardi, corroborato dal gran gol di Nocera Inferiore. Madonna sfoglia la margherita. Le varianti tattiche sono un paio. La prima, che contempla il lancio di Bernacci dal primo minuto come spalla di Paulinho, sembra la soluzione naturale: manca una punta, ne schiero un’altra. Ma attenzione. Di attaccanti puri, tra i convocati, non ce ne sono altri. E allora l’uomo di Alzano Lombardo potrebbe optare per uno schieramento più prudente con Belingheri dietro Paulinho visto che potrà contare sul ritorno a centrocampo dello spaccalegna ungherese Filkor. Questo consentirebbe di preservare la cartuccia Bernacci da sparare nella seconda parte del match in caso di necessità. Al di là di queste valutazioni, però, servirà un atteggiamento in grado di scaldare (in ogni senso) quanti sfideranno il gelo per sostenere la squadra. Adesso che l’attacco sembra essersi sbloccato, sarà opportuno curare con la massima attenzione la fase difensiva. Dovranno essere messe al bando certe distrazioni che a Nocera Inferiore sono costate i due gol rossoneri. Da censurare anche alcuni ghirigori in area di rigore. Lo spettacolo può attendere. La classifica no. Vincere stasera significa andare a navigare nel mare della tranquillità. E questo deve essere chiaro a tutti: squadra e tifosi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

