Il Tirreno

Livorno

Pistoia, un’impresa buona per la storia

Lo squadrone di Brindisi si arrende ai sette uomini d’oro del coach Moretti

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di Elisa Pacini

PISTOIA

Nella bollente arena biancorossa l’unica padrona della scena è la Tesi Group che tira fuori le riserve di grinta e con un cuore grande così, spegne anche le mille stelle di un’Enel dalla panchina infinita e si candida al ruolo di anti-Reggio Emilia. Tutto questo in una scarica di adrenalina per i più di 3300 tifosi che hanno contribuito a una serata buona per la storia. Perché in sette uomini, con un Jones tanto altalenante quanto determinante, presa per mano da un pubblico commovente, Pistoia aggancia la vetta dove solo la differenza canestri la separa dai reggiani e si conquista un 2-0 negli scontri diretti con la migliore squadra vista al Palafermi.

Una serata da libro cuore con Pistoia messa con la testa sott’acqua due volte dalla strapotenza dei lunghi ospiti (con un Callahan da 20 punti nei primi 20’) e dalle percentuali monstre dalla lunga della corazzata biancoblù (42%) ma per due volte risorta grazie alla voglia di non mollare che è nel dna della creatura di Paolo Moretti. L’Enel si accende già nel primo tempino quando Callahan ne mette 12 dei 25 totali mentre Galanda litiga col ferro (13-19) e si capisce che sarà una lunga serata. Dopo 8’ entra anche Jones (in precarie condizioni fisiche) ma il jolly che Moretti pesca è un altro e risponde al nome di Lorenzo Saccaggi. E’ col baby di casa in regia e uno spento Hardy spostato là dove può far male che Pistoia batte un colpo dopo l’ennesima tripla del gigante ospite (19-32) e con una difesa più attenta riporta Brindisi in una bagarre che alla fine pagherà.

Il folletto del Bronx e la faccia tosta del play apuano scrivono l’11-0 di casa che al riposo rimette tutto in discussione. Alla ripresa dei giochi è Brindisi a schizzare avanti.. La notte sembra impossessarsi della Tesi Group quando Hunter, fin lì impalpabile, mette il siluro della nuova fuga pugliese (50-57 al 25’) mentre Pistoia paga l’anarchia di un Jones che commette in successione terzo e quarto fallo e si tira fuori momentaneamente dal match. La Tesi Group però ha sette vite e con la classe operaia di Gurini e Tavernari e si porta avanti all’inizio dell’ultimo tempino. Dieci minuti eterni: Brindisi prova a suonare l’ultima carica (61-65) senza aver fatto i conti con l’ultimo dei gladiatori, un Bobby Jones che sull’orlo della contestazione trova 9 punti decisivi (di cui due bombazze sbilanciate delle sue) per il sorpasso che deciderà il match (72-65) prima di farsi cacciare anzitempo.

Non è finita perché Pistoia vuol soffrire fino al 40’. Una palla regalata di Hardy, gli errori ai liberi suoi e di Toppo danno agli ospiti i palloni per riportarsi addirittura sul collo (79-81). Sul più bello il tiro da tre tradisce l’Enel ed è proprio il capitano a prendersi la rivincita dalla lunetta e ad insaccare i punti che consacrano Pistoia nell’olimpo della Legadue.

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